Roma, 24 set (Adnkronos) – “Nel Movimento è aperto un dibattito, è confermato quello che sostengo, il Movimento è composito, con una dialettica viva e contiene diversi punti di vista. Questo sta emergendo”. Lo ha detto Nicola Zingaretti a SkyTg24 Star parlando del M5s.
“Quale sarà l’esito è un dibattito dei dirigenti e dei militanti. Quanto mi sono permesso di dire due anni fa era vero, il M5s non è monolite da regalare a Salvini – ha spiegato il leader del Pd – Mi auguro che l’esito del dibattito porti il Movimento a capire che abbiamo una missione comune: abbiamo salvato l’Italia ora dobbiamo rilanciare l’economia”.
E dopo aver affermato che dopo l’election day “quello che sta accadendo è la riscoperta di un clima positivo tra le forze alleate al governo. E’ da un anno che lo chiedo, ora vedo in Iv, Renzi, M5s, Leu e Pd una maggiore consapevolezza che bisogna lavorare insieme”, ha sottolineato: “Confesso tutto il mio stupore, una telefonata tra me e Di Maio, un accordo di spartizione. Smentisco totalmente, è priva di fondamento la telefonata per un accordo per spartirsi le città”.
“Ho un ottimo rapporto con Di Maio, ci sentiamo spesso. Anche con Renzi, Speranza, Crimi. C’è un clima positivo tra di noi -ha spiegato ZIngaretti-. Ma non ci sarà mai un tavolo a Roma dove catapultiamo candidati sulla base di accordi politici fatti a Roma. Le candidature vengono scelte nei comuni. Non faremo mai scelte che passano sulla testa dei territori”.
Legge elettorale – “Il Pd ha discusso per sei mesi con l’obiettivo di cambiare una pessima legge maggioritaria che non ha dato stabilità. C’è un approdo, un testo con l’ok della Direzione Pd. Si riparte da lì, con una discussione fatta alla luce del sole, un confronto in maggioranza. Non è che ogni mattina ripartiamo da zero, è il rischio danza immobile della politica che la gente odia. Si vada avanti”.
Stato emergenza – “E’ evidente che siamo dentro a una fase di gestione della crisi da Covid. Stiamo molto meglio di altri Paesi ma dobbiamo guardare ai Paesi che hanno abbassato la guardia troppo presto, sono tornati indietro”, ha detto Zingaretti spiegando: “Siamo stati i primi a essere rigorosi, dobbiamo continuare. Abbassare le regole è una ipoteca sulla possibilità di tornare a produrre e divertirsi”.