Castagne
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La sua avventura con la maglia dell’Atalanta è durate tre stagioni, quest’anno Timothy Castagne ha deciso di lasciare l’Italia, trasferendosi in Inghilterra per sposare il progetto del Leicester. Prima partita e subito gol per il belga, abile a sbloccare il risultato nel match contro il WBA prima della doppietta di Vardy.

Gasperini
Emilio Andreoli/Getty Images

Interrogato dalla Gazzetta dello Sport, Castagne ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a cambiare aria, soffermandosi sul rapporto con Gasperini: “a Bergamo sono cresciuto molto anche grazie a Gasperini. Tecnicamente e tatticamente è uno dei top in assoluto, ma a livello umano non c’era un grande rapporto: non perché ci fosse qualche particolare problema tra noi. Ha il suo modo di fare: per esempio, se stai fuori sarebbe importante avere una spiegazione da parte dell’allenatore, aspetto che con lui mancava. Ma va bene così: ciò mi ha reso più forte mentalmente. A Bergamo è fondamentale capire e adattarsi al gioco di Gasperini: se ce la fai, non ti fermi più. Come club per un giovane, solo l’Ajax può essere superiore“.

Castagne Atalanta
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Il nuovo giocatore del Leicester poi ha proseguito: “avrei potuto rinnovare il contratto, ma la decisione è maturata dopo la partita contro il PSG. I soldi non c’entrano, ha pesato la situazione tecnica. Sono stato provato nell’undici titolare tutta la settimana, alla vigilia sono stato escluso. E onestamente è stata una sorpresa. Inoltre avevo bisogno di giocare con regolarità, nello stesso ruolo: una volta ero a destra, un’altra a sinistra, un’altra in panchina. Non era proprio il massimo. Detto ciò, non potrei mai parlare male di qualcuno: semplicemente, volevo trovare continuità. Offerte in Serie A? Vero, ma se fossi rimasto in Italia avrei indossato solo la maglia nerazzurra“.