Lorenzo Insigne
Foto Getty / Claudio Villa

Dopo svariati mesi d’attesa, con il lockdown dovuto alla pandemia di Covid che ha cancellato gli impegni delle nazionali, l’Italia torna finalmente in campo. Si riparte con la Nations League, antipasto degli Europei, slittati di un anno, nei quali l’Italia punta a fare una bella figura.

Stefano Sensi
Foto Getty / Claudio Villa

Per raggiungere l’obiettivo si dovrà fare necessariamente meglio di questa sera. Esordio tutt’altro che indimenticabile per gli azzurri di Roberto Mancini che si dimentica Chiellini in panchina, perde Bernardeschi per infortunio (sostituito da Chiesa) e preferisce Pellegrini a Zaniolo a centrocampo. Italia un po’ indietro di condizione a causa delle difficoltà di calendario dovute al Coronavirus. Azzurri che fanno fatica a risultare incisivi come nelle prime gare di Mancini, soffrendo a sprazzi il gioco fisico della Bosnia che passa anche in vantaggio con Dzeko.

Andrea Belotti
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Insigne, l’uomo di maggior qualità del tridente, non accende la luce dell’attacco azzurro, o meglio funziona ad intermittenza. In uno dei lampi offensivi però Sensi trova il gol del pareggio aiutato da una deviazione di un difensore. Un punto a testa, con entrambe le formazioni dietro l’Olanda vittoriosa sulla Polonia per 1-0, che tutto sommato è un risultato corretto. L’Italia ha pagato la poca freschezza atletica, l’assenza di Jorginho e/o Verratti in cabina di regia e la serata complicata di Belotti in area di rigore. Contro l’Olanda, avversario di ben altra caratura, servirà qualcosa di più.