sinner jannik
Hannah Peters- foto Getty

Non era facile, sono entrato in campo molto concentrato e ho guardato le mie cose, soprattutto nel secondo set: lo posso capire in un senso visto che veniva da New York, è stato in quarantena, dall’altro senso però… non voglio neanche dire tanto di lui“. Si è espresso così Jannik Sinner al termine del match d’esordio agli Internazionali d’Italia su Benoit Paire. Il giovane tennista azzurro ha battuto un polemico e furioso Benoit Paire, capace di dare il meglio del peggio di sè.

Sinner però non ha perso la calma nonostante le scorrettezze dell’avversario, chiudendo in fretta l’incontro. Intervistato da Sky Sport l’altoatesino ha poi aggiunto: se avessi perso il game sul 3-1 alla fine lui si srebbe messo lì a giocare tutti i punti. Non era così facile come potrebbe sembrare, ho fatto quello che dovevo fare. La cosa più importante è crescere poi si vince e si perde, ci sono giornate in cui si gioca meglio oppure ci sono giornate in cui fai tanta fatica come a Kitzbuhel. Devo mettere tanta continuità nel mio gioco, ma io devo crescere: è questa la cosa più importante. Ho fatto tanto lavoro in quarantena, ma giocare tornei è qualcosa di diverso. Se incrocio Paire negli spogliatoi? Non gli dico niente. Cosa posso dire? Non sarà facile per lui, non so neanche sicuro se lo trovo, magari è già andato via. Al massimo improvviso qualcosa (ride ndr)”.