(Adnkronos) – Negli ultimi anni Ivan ha selezionato e formato per Barberino’s oltre cinquanta barbieri, più della metà dei quali fa ancora parte del team: quasi la totalità di questi talentuosi ragazzi proviene dalle regioni del Sud d’Italia, Puglia, Calabria e Sicilia. “In questi luoghi la tradizione delle antiche barberie è ancora fortemente radicata: i giovani crescono nelle botteghe, imparando a maneggiare il pettine e la forbice prima ancora della macchinetta elettrica”, spiegano Michele Callegari e Niccolò Bencini, fondatori di Barberino’s.
“Sono loro gli ambasciatori di quella fetta di Italia e di gioventù che non scende a compromessi, non si arrende alla disoccupazione o al lavoro in nero, ma combatte per dare voce e valore al proprio talento e testimoniare quanto il Sud sia ricco di maestranze”.
Lo stesso nome del progetto è simbolo di una storia fatta di tradizione e riscatto: è infatti dedicato al barbiere Giovanni che nel 1910 lasciò il suo paese natale alla volta di Boston divenendo noto alla comunità proprio come ‘il Barberino’.