Roma, 11 set. (Adnkronos Salute) – Una rivoluzione della qualità della vita per chi soffre di asma severo, forma grave che colpisce il 10% degli asmatici. E’ la terapia ‘fai da te’ con la penna per l’autosomministrazione dell’anticorpo monoclonale mepolizumab che, su prescrizione medica, può essere autosomministrato dal paziente a domicilio ogni 4 settimane grazie ad una semplice penna pre-riempita. L’asma severo può scatenare attacchi di ‘fame d’aria’ estremamente seri, tanto da costringere ogni anno 4 persone su 10 a ricorrere alle cure del pronto soccorso. La novità terapeutica messa a punto da Gsk, disponibile ora anche in Italia, è stata presenta alla stampa in una conferenza stampa online.
“La ‘punturina’ può essere fatta a casa direttamente dal paziente con un dispositivo semplice: una penna, appunto, pre-riempita del farmaco. Poi, attraverso un ago minuscolo, così come avviene per l’insulina, l’anticorpo monoclonale entra nel corpo del paziente e si attiva, agendo direttamente sull’Interleuchina-5 (IL-5), uno dei ‘carburanti’ delle crisi asmatiche in chi soffre della forma severa eosinofilica”, sottolinea Gsk.
“Questa innovativa modalità di somministrazione – specifica l’azienda – consentirà al paziente di proseguire a domicilio la terapia con mepolizumab evitandogli il day hospital mensile e semplificandogli enormemente la vita, in modo particolare in un momento d’emergenza pandemico, dove è opportuno limitare al massimo i rischi d’infezione. La penna ha ottenuto anche l’indicazione pediatrica per gli adolescenti a partire dai 12 anni. Per i bambini da 6 a 11 il dosaggio del farmaco è inferiore ed è quindi necessario l’intervento del medico per la ricomposizione della forma liofilizzata”.