Roma, 5 set. (Adnkronos) – C’è chi vorrebbe buttare giù il suo governo? “Con 209 mld può esserci la tentazione, lo sento, non vivo nell’iperuranio, ci sono contesti, potentati che avrebbero molto da suggerire…”. Il premier Giuseppe Conte interviene alla festa del Fatto quotidiano a Roma e viene incalzato anche sul presunto rivale, Mario Draghi.
“Quando si invoca il suo nome lo si tira dalla giacchetta – dice il presidente del Consiglio – non lo vedo come un rivale, è un’eccellenza, persona valore. Non sono omaggi linguistici, tanto che vi racconterò anche un aneddoto. Quando si è lavorato alla formazione della nuova Commissione Ue fu proposto innanzitutto Timmermans, ma alla fine non andò a buon fine. Subito dopo io stesso cercai di creare consenso per Draghi, lo avrei visto bene come presidente della Commissione Ue. Lo ho incontrato, perché, non volevo spendere il suo nome invano, ma lui mi disse che non si sentiva disponibile perché era stanco, voleva riposarsi, non si sentiva”.