Dustin Johnson
Katelyn Mulcahy/Getty Images

Dustin Johnson subito raggiunto in vetta da Jon Rahm (meno 13) e lotta aperta tra i due non solo per i 15 milioni di dollari che gratificheranno il vincitore, ma anche per la leadership mondiale, gli effetti speciali di Rory McIlroy in corsa per divenire il primo giocatore a conquistare per tre volte la FedEx Cup, sua lo scorso anno e nel 2016, le prodezze dell’outsider Abraham Ancer, oltre al gran gioco e a una classifica con al vertice, nell’ordine, i primi quattro del ranking mondiale. Tutto nello spettacolare inizio del Tour Championship, ultima gara del PGA Tour 2019-2020 e che conclude anche la FedEx Cup con l’assegnazione del jackpot nel contesto di un montepremi globale di 60 milioni di dollari,

Sul percorso dell’East Lake GC (par 70), ad Atlanta in Georgia, si fa riferimento al par perché i punti dei 30 concorrenti ammessi all’ultimo atto sono stati trasformati in colpi di vantaggio. In base alla graduatoria della FedEx maturata prima del Tour Championship il leader Dustin Johnson ha avuto un bonus di “meno 10”, il secondo Jon Rahm di “meno 8”, quindi Justin Thomas con “meno 7”, Webb Simpson con “meno 6” e Collin Morikawa con “meno 5”, poi un colpo in meno per ogni gruppo seguente di cinque concorrenti fino al par per l’ultimo (26°-30°).

Come detto si sono posti al comando con “meno 13” Johnson, autore di un 67 (-3, cinque birdie, due bogey) e Rahm, che ha recuperato i due colpi di svantaggio iniziali dal rivale con un 65 (-5, sei birdie, un bogey). Non è comunque un caso che a dirigere la danza siano stati i due giocatori più in forma, a segno nei due precedenti tornei, rispettivamente nel Northern Trust e nel BMW Championship.

Ha recuperato un colpo a Johnson anche Justin Thomas, terzo con “-11” (66, -4)), ma ha fatto un considerevole passo avanti Rory McIlroy, che si è portato al quarto posto passando dal “-3” di partenza (12° in FedEx) al “-9” con un 64 (-6, otto birdie, due bogey), miglior score di giornata, forse anche un po’ inatteso perché le ultime sue prestazioni erano state piuttosto opache.

Stesso parziale anche per Abraham Ancer (22° FC) che ha trasformato un “-1” da anonimato in un “-7” ricco di prospettive, unico concorrente a non aver segnato bogey (un eagle, quattro birdie). Ha viaggiato in par (70) Webb Simpson, rimasto a “-6”, ma ha fatto due passi indietro (6°) ed è stato affiancato da Xander Schauffele, Brendon Todd e da Sungjae Im, che invece qualcosa hanno guadagnato. Hanno deluso e probabilmente non riusciranno a rimettersi in corsa per il jackpot Collin Morikawa, 14° con “-4” (71, +1), e Bryson DeChambeau, inizialmente 8° e ora 18° con “-2” dopo un 72 (+2).