Roma, 7 set. (Adnkronos/Labitalia) – ‘Sono particolarmente orgoglioso del lavoro svolto, abbiamo gettato delle basi importanti, e sono certo che raggiungeremo traguardi ancora più ambiziosi”. Con queste parole Luciano Tommaso Ponzi, presidente di Federpol, Federazione che riunisce Istituti di investigazioni, informazioni e sicurezza, ha concluso i lavori del 63mo Congresso nazionale al Grand Hotel di Rimini, acclamato dai numerosi presenti con tre minuti di applausi scroscianti.
A certificare il lavoro svolto da Federpol sono i numeri: mille agenzie investigative italiane di informazioni commerciali e di sicurezza, 63 anni di storia e una fitta rete di contatti sviluppati strategicamente con imprenditoria, università e, soprattutto, istituzioni.
‘Ogni congresso rappresenta, a mio avviso, un momento importante per stilare dei bilanci – afferma il presidente Ponzi – e il nostro non può che essere positivo, basti pensare che nel recente passato siamo riusciti a sottoscrivere al Cnel un fondamentale contratto collettivo che riconosce finalmente alla nostra professione l’attenzione che merita. Oltre ciò, abbiamo avviato il primo corso di laurea in investigazioni, puntando poi anche sulla formazione continua dei nostri iscritti. Come se ciò non bastasse, abbiamo ulteriormente ampliato la nostra rete di contatti riuscendo a dialogare e, lasciatemelo dire, ricevendo anche la giusta attenzione, rispetto ai nostri temi, dalle istituzioni di competenza”.
Nutrita la presenza nel corso di una kermesse, rigorosamente a inviti, che ha regalato ai partecipanti momenti di alto confronto sulle principali tematiche che investono il settore, aggiornamento professionale rispetto alle nuove e più avanzate tecnologie, ma anche momenti di svago con pranzi e cene di gala. Tanti i volti noti che si sono alternati sul tavolo degli oratori, fra cui il deputato della Lega Gianni Tonelli, quello di Forza Italia Luca Squeri, gli ex ministri Carlo Giovanardi e Cesare Damiano (quest’ultimo in collegamento da Roma), oltre a Berlino Tazza, presidente di Sistema Impresa, e a Matteo Pariscenti, direttore di Ebiten. Durante i lavori, è arrivato anche un messaggio di saluto da parte della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
‘Sono molto contento – ha detto Luciano Tommaso Ponzi – di essere riuscito, nel corso del mio mandato da presidente, ad aprire un dialogo costante di confronto anche con la politica, a livello trasversale. Segno evidente, questo, di come i nostri temi siano realmente importanti non solo per noi investigatori ma, soprattutto, per un Paese come l’Italia che capisce sempre più lo spessore del nostro ruolo che, badate bene, non è più quello stereotipato, legato alle sole infedeltà coniugali, né quello romanzato nei film, ma è costituito da una professione molto seria e in evoluzione, fondamentale per la sicurezza e la difesa giudiziaria”.
“Oggi un detective non si occupa solo di meri pedinamenti – ha spiegato – ma, rischiando molto spesso in prima persona, è un esperto in grado di reperire prove processuali, seguire casi di spionaggio industriale, bonificare uffici da microspie indiscrete ecc. Insomma, svolge un lavoro fondamentale, al passo con i tempi che viviamo, e che merita assoluto rispetto”. Il 63mo Congresso Federpol è terminato oggi con l’Assemblea dei soci.