(Adnkronos) – Per i meno avventurosi il consiglio è comunque quello di recarsi nei mercati di Campagna Amica dove molto spesso è possibile acquistare anche funghi coltivati. In questo caso la Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente. Le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, compresi tartufi e funghi spontanei.
Una garanzia ‘ continua la Coldiretti – per sapere se i pregiati frutti del bosco sono stati raccolti nella Penisola o se sono arrivati in Italia da Paesi lontani con minore freschezza e garanzie di qualità e sicurezza alimentare. I funghi sono ricchi di proteine e fibre, poco calorici, poveri di sodio e ricchi di potassio e in Italia durante l’anno ‘ conclude Coldiretti ‘ se ne consumano in media circa un chilo a testa.
E in questo contesto, la Coldiretti lancia anche il Decalogo per il ‘Cacciatore di Funghi’. L’associazione suggerisce di Documentarsi sull’itinerario e scegliere i percorsi adatti alle proprie condizioni fisiche; Comunicare a qualcuno il proprio tragitto evitando le escursioni in solitaria; fare Attenzione ai sentieri nel bosco che possono diventare scivolosi a causa della pioggia; Consultare i bollettini meteo e stare attenti al cambio del tempo; In caso di rischio fulmini non fermarsi vicino ad alberi, pietre e oggetti acuminati. Inoltre il decalogo della Coldiretti invita a Usare scarpe e vestiti adatti con scorte di acqua e cibo; Non raccogliere funghi sconosciuti; Verificare i limiti alla raccolta di funghi con i servizi micologici territoriali; Pulire subito il fungo da rami, foglie e terriccio; infine per il trasporto meglio usare contenitori rigidi e areati che proteggono il fungo.