(Adnkronos) – La nascita di porcini, chiodini, finferli e altre varietà ‘ sottolinea la Coldiretti ‘ per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. Una risorsa importante per un Paese come l’Italia che puo’ contare su circa 11,4 milioni di ettari di bosco che copre il 40% della superficie del Paese, segnati spesso purtroppo ‘ precisa la Coldiretti – dall’abbandono, incuria e dall’azione criminale dei piromani.
L’attività di ricerca ‘ continua la Coldiretti ‘ non ha solo una natura hobbistica che coinvolge moltissimi vacanzieri e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di ‘professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici.
In Veneto si annuncia una stagione più che favorevole ‘ sottolinea la Coldiretti – per tutte le specie che si trovano nei boschi galletti, porcini, mazza di tamburo, finferli. E’ buona la raccolta in Cadore, nell’agordino, nella Val Zoldana e nelle zone colpite dalla tempesta Vaia, quindi pure nel vicentino sull’Altopiano, dove continua la proliferazione dopo uno stop dovuto allo schianto di alberi. Buona la situazione ‘ spiega Coldiretti – anche in Trentino Alto Adige e in Friuli Venezia Giulia dove si registra una crescita abbondante per tutte le principali varietà.