Vettel occhiali
Quinn Rooney

Al termine della stagione, Sebastian Vettel lascerà la Ferrari dopo sei anni per trasferirsi alla Racing Point che, nel 2021, diventerà Aston Martin. Il tedesco è riuscito a trovare una sistemazione nonostante i pochi sedili a disposizione, affiancando Stroll nella scuderia rosa.

Vettel
Peter Fox/Getty Images

Intervistato ai microfoni di Sport Bild, il 33enne ha parlato di cosa lo aspetta nel futuro prossimo, esprimendo le proprie sensazioni: “la trasparenza e l’apertura erano ciò che contavano nella scelta del nuovo team, volevo che mi dicessero chiaramente cosa è possibile fare e cosa no. E alla fine credo sia la scelta giusta. Con Stroll abbiamo gli stessi obiettivi, perché ci vogliono quelli oltre all’ambizione. Questo ci collega, ha un’idea chiara di cosa vuole e io ne sono rimasto molto colpito. Ma è chiaro che non ci saranno subito passi da gigante“.

Vettel
Peter Fox/Getty Images

Il tedesco poi ha allontanato il paragone con Schumacher, dove aver ammesso di non aver ancora discusso con la Racing Point della prossima vettura: “sono ancora un dipendente Ferrari e non mi è permesso partecipare alle riunioni per progettare la nuova vettura. Io come Schumi che lasciò la Ferrari per poi approdare in Mercedes tre anni dopo? I confronti non portano da nessuna parte, sono due situazione completamente differenti. Michael aveva un’età diversa quando è arrivato a Brackley e prima di allora si era preso una pausa di tre anni. Io sono ancora nel Circus e sto per cambiare squadra. Lui è stato il mio idolo, lo guardavo guidare questa vettura rossa e io ero molto giovane, i miei primi ricordi risalgono a quando Michael vinse nel 1996. Per me contava solo lui, anche se la Ferrari era nata molto tempo prima“.