Vettel
Mark Thompson/Getty Images

E’ arrivato sei anni fa con i galloni del campione che avrebbe dovuto riportare la Ferrari ai fasti di un tempo, se ne andrà alla fine di questo Mondiale dopo essere stato usato come ‘tappo’ per favorire le strategie di Leclerc.

leclerc vettel
Mark Thompson/Getty Images

Il lento e inesorabile declino di Sebastian Vettel con la tuta rossa addosso non conosce ormai fine, si esaurirà solo il prossimo 31 dicembre, quando terminerà il suo contratto con il Cavallino e si trasferirà in Aston Martin al posto di Sergio Perez. Ieri in Russia, il quattro volte campione del mondo ha toccato un altro dei suoi punti più bassi, dovendo portare a termine il compito di rallentare Ocon per permettere a Leclerc di rimanergli davanti dopo il pit-stop. Il monegasco si è fermato dieci giri dopo il francese, il quale non è riuscito poi a recuperare il gap dal ferrarista concludendo alle sue spalle la corsa.

Pool/Getty Images

Un risultato ottenuto grazie a Vettel, consapevole di aver guidato solo per permettere al compagno di guadagnare quante più posizioni possibili: “alla fine ho fatto da blocco fino alla sosta. Penso che fosse chiaro a quel punto che ero stato lasciato fuori per fermare le Renault e favorire Leclerc. Questo non mi ha aiutato, potevamo finire nei punti”. Difficile che l’antifona cambi da qui alla fine della stagione, a Vettel dunque non resta che contare i giorni che lo separano dalla fine della sua esperienza in Ferrari che, sei anni fa, mai si sarebbe immaginato potesse prendere questa pessima piega.