squadra Ferrari
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Il caso Racing Point non esiste più, si è chiuso ufficialmente oggi dopo la rinuncia da parte della Ferrari di procedere al ritiro del ricorso presentato alla Corte d’Appello della FIA in seguito alla sentenza comminata ormai qualche settimana fa alla scuderia di Lawrence Stroll.

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Una mossa decisiva quella del team di Maranello, rimasta sola dopo l’uscita di scena di McLaren e Renault, che avevano deciso di non proseguire nell’iter giudiziario. Fondamentale per arrivare a questo esito l’azione della Federazione Internazionale, che ha garantito la chiarezza e l’inequivocabilità delle norme del prossimo regolamento tecnico.

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Questa la nota ufficiale della Ferrari: “la Scuderia Ferrari Mission Winnow rende noto di aver notificato alla International Court of Appeal la decisione di ritirare l’appello classificato Case ICA-2020-01-02-03-04. Nelle scorse settimane la collaborazione fra la FIA, la Formula 1 e le squadre ha prodotto una serie di atti che chiariscono le responsabilità di ogni partecipante al Campionato nella progettazione delle componenti di una monoposto e implementano specifiche modalità di monitoraggio per far sì che tanto la lettera quanto lo spirito dei Regolamenti siano pienamente rispettati. La Scuderia esprime il proprio apprezzamento per la tempestività con cui la FIA e la Formula 1 hanno affrontato efficacemente un aspetto fondamentale del DNA di questo sport così competitivo”.