Sassari, 24 set. (Adnkronos) – “Il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro, con la strage degli uomini di scorta, fu un colpo tremendo e uno spartiacque nella sua vita. Come fu uno spartiacque nella storia della Repubblica. Il ministro Cossiga si adoperò per la liberazione di Moro, suo amico e punto di riferimento politico, ma gli sforzi non giunsero al risultato sperato e la sofferenza fu acuita da quel susseguirsi di lettere di cui ebbe a riconoscere tratti di autenticità”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando, in una cerimonia all’Università di Sassari, Francesco Cossiga, nel decimo anniversario della morte.
“Al ritrovamento del corpo dello statista assassinato -ha ricordato il Capo dello Stato- dette esecuzione al suo proposito di dimissioni, ‘assumendosi la piena responsabilità politica dell’operato del dicastero’. Tenne comunque a precisare: ‘Sono in coscienza convinto di non essermi fatto guidare nella mia azione di governo da nient’altro che non fosse l’interesse dello Stato ed il bene della comunità civile'”.