Roma, 5 set. (Adnkronos) – ”I nuovi contagi” registrati in questi giorni sono dovuti a ”distrazioni agostane”, ma risultano un numero inferiore di altri Paesi. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Cernobbio. ”Ne siamo usciti soprattutto grazie ai cittadini e non è piaggeria. L’Italia si è dimostrata molto disciplinata” nel gestire l’emergenza . ”I numeri del contagio continuano ad essere non trascurabili, ma non siamo più di fronte all’esplosione della pandemia”. ”Non ci sarà più un lockdown generalizzato” promette il premier. “Dissi ai miei ministri subito che l’emergenza che si prospettava in primis sanitaria si sarebbe tramutata in un attimo dopo in emergenza economica e sociale. Se proprio devo dirla tutta, davanti all’emergenza sanitaria, mi ha preoccupato molto quella economica e anche la tenuta sociale del sistema”. I “numeri del contagio restano non trascurabili ma oggi conosciamo l’insidia, ci siamo strutturati con un sistema di monitoraggio che ci permetterà ragionevolmente di intervenire in modo mirato e territorialmente circoscritto. Abbiamo affrontato una gravissima e pesantissima emergenza sanitaria che si è subito tramutata in emergenza economica. Non sapevamo in termini di ordine pubblico cosa sarebbe successo. E’ stata una sfida che ha sollecitato il nostro sistema a complesse risposte e la tenuta dell’ordine pubblico ha sempre pesato sulle nostre valutazioni”.

L’Italia ha affrontato l’emergenza sanitaria e la crisi economica dovuta al Covid con ”resilienza e tenacia”. ”Si intravedono segnali di fiducia” per l’economia. La “produzione recupera”, ma ”nessuno in questo momento può dire come e quando potremo uscire dal quadro di sofferenza economica”. “Non pensiamo di chiedere risorse europee per abbassare le tasse”. ”Ora è il momento di agire e di tornare a crescere”, dice, per ”ripartire”.
“Vogliamo dare un contributo a reinventare il nostro Paese, perché non ci accontenteremo di disegnare un ritorno alla normalità, ma abbiamo bisogno di migliorare il nostro Paese e lo faremo secondo la prospettiva già delineata più volte: un nuovo Umanesimo”. ”Abbiamo le idee molte chiare sul cammino da intraprendere. Ci attende una sfida complessa, ma siamo in condizione di vincerla, perché come Paese abbiamo qualità, coraggio, visione e determinazione. La nostra sensibilità ci porterà, in questo percorso rinnovatore, a dare un contributo per migliorare questo paese”.
L’ECONOMIA – La caduta del Pil italiano nel secondo trimestre è del 12,8% rispetto al trimestre precedente ed è “una caduta significativa ma è di poco inferiore alla media europea e superiore a quella registrata in Francia, in Spagna e Regno Unito. Allo stesso modo, se guardiamo su base annua rispetto al Pil 2019, l’Italia ha perso il 17,7%%, la Francia il 18,9%, la Spagna il 22,1%, il Regno Unito il 21,7%. Si intravedono segnali di fiducia, li voglio leggere prudentemente”. “La congiuntura economica continua a mostrare un quadro estremamente complesso e tutti gli esperti sottolineano che questo quadro sia caratterizzato da elementi di incertezza. Nessuno può dire quando ne usciremo”, aggiunge. “Sarebbe prematuro per dei decisori politici ritenere conclusa la fase degli interventi necessari per un ritorno alla normalità”. Ma l’obiettivo non è tornare alla normalità ‘pre-crisi’ ma risolvere i nodi strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere. “Parlo dell’ultimo ventennio, dove l’Italia non è cresciuta in linea con gli altri Paesi. La recessione per la pandemia è avvenuta all’inizio di un ventennio perduto dal punto di vista della crescita, con un aumento annuo del Pil dello 0,2%”.
RIFORMA FISCALE – ”Dobbiamo perseguire assolutamente una riforma organica del nostro sistema fiscale”. Il premier Giuseppe Conte vuole perseguire “una riforma organica del sistema fiscale”, che è tra le urgenze del Governo. “Sono decenni, circa 40 anni, che il sistema non gode di una riforma organica, sistemica, ci sono stati tanti interventi affastellati senza un disegno organico”. Ora, invece, “c’è un team di esperti che ci sta lavorando, ci sta affiancando e stiamo lavorando per definire una riforma”. E ancora: “Avendo già posto le basi per una digitalizzazione sempre più intensa dei pagamenti riteniamo che quella sia la strada per contrastare il lavoro e l’economia sommersa che tanto ci fa male”. Un meccanismo di “incentivi sui pagamenti digitali arriverà già dal primo dicembre”, e porterà all’incentivo dei pagamenti digitali “senza però almeno nella prima fase penalizzare i pagamenti in contanti, così non creiamo allarme sociale. Noi confidiamo in una prassi virtuosa che si diffonderà sempre più”.
DIGITALIZZAZIONE DEI PAGAMENTI – ”Lo dico francamente, non pensiamo certo di chiedere le risorse europee” del Recovery Fund ”per abbassare le tasse. Invece, “ci occorreranno queste risorse per realizzare tutti i progetti che nel loro complesso andranno a definire un disegno coerente e coordinato, destinato a rimanere in eredità alle generazioni future” ”Noi siamo chiamati a esprimere un piano di ripresa e rilancio del Paese, ben connotato sul piano politico, sociale economico e culturale. Oltre il 35% delle risorse disponibili sarà allocato per investimenti green”. ”Non abbasseremo certamente le tasse -ha assicurato- coi soldi europei, ma confidiamo, avendo posto le basi per una digitalizzazione sempre più’intensa dei pagamenti, che quella sia la strada anche per recuperare quel sommerso che tanto ci fa male”.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – “Intendiamo dedicare attenzione prioritaria alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, cui servono competenze digitali. Non servono solo i giuristi, ma anche discipline esterne. E serve potenziare la formazione a tutti i livelli”.
DL SEMPLIFICAZIONI – “E’ stato uno sforzo molto impegnativo”, ma il premier spiega di non essere del tutto soddisfatto: ”Non mi trova appagato, dovremo intervenire ancora, settorialmente per rendere più veloci i procedimenti amministrativi”.
LA RETE UNICA – “Il lockdown ha dimostrato la centralità della connessione e confidiamo che possa completarsi presto il processo per la nascita di una rete unica in fibra ottica, un’infrastruttura fondamentale per il Paese che il Governo intende promuovere e rispetto alla quale è stato posto un primo passo significativo, e sono quattordici anni che si aspetta questo passo avanti”. “E’ un percorso molto articolato. Confidiamo – aggiunge – che possa completarsi presto, quanto prima, avvalendosi del ruolo di investitore strategico e paziente di Cdp”. “Noi siamo, e Gubitosi lo sa, per un’infrastruttura inclusiva, aperta, che possa aprirsi a quanti più stakeholder possibili, progetti di investimento che si affiancheranno a riforme per riportare il Paese su un sentiero di crescita” ha detto Conte, parlando al Forum Ambrosetti di rete unica, il progetto avviato da Tim e Cdp. L’ad di Tim, Luigi Gubitosi, era presente al Forum.