Froome
Bryn Lennon/Getty Images

Il suo orizzonte temporale è ampio, a dispetto dei 35 anni che conta la sua carta di identità. Chris Froome però nella testa di anni se ne sente molto meno, per questo motivo ha sposato il progetto della Israel Start Up Nation, club con cui ha firmato un contratto pluriennale che partirà nel 2021. Il suo obiettivo è vincere un altro Tour de France per arrivare a quota 5, entrando nell’olimpo dei più grandi insieme a Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain.

Froome e Thomas
Chris Graythen/Getty Images

In questo 2020 però sono altri gli scopi da raggiungere, in primis quello di ritrovare una buona forma: “quando ho saputo che non sarei stato al via del Tour de France, nell’immediato ho ridotto un po’ il volume degli allenamenti in bici e mi sono concentrato di più sulla costruzione della forza muscolare. Sentivo che mancavo un po’ nel settore, diciamo, dell’alta intensità. E adesso questa Tirreno-Adriatico è l’ideale per me, 8 giorni di gara di fila. Sono entusiasta di esserci e spero di trovare quello che mi manca” le parole di Froome alla Gazzetta dello Sport. “La Tirreno-Adriatico è una corsa esigente, spettacolare, prestigiosa. Il mio obiettivo più a lungo termine è essere pronto per la Vuelta“.

froome Dylan Van BaarleL’assenza al Tour 2020 non ha pesato molto sull’animo di Froome: “è una decisione che ho compreso al cento per cento. Sono il primo a riconoscere che non ero ancora dove avrei dovuto essere. E quando è così non ci poteva essere una scelta differente. Per questo ho reagito nel migliore dei modi, continuando il percorso verso la forma ideale. Il Tour lo sto seguendo da spettatore lo sto trovando molto divertente, incerto e combattuto. Roglic è in una posizione dominante, non sarà facile guadagnargli tempo. Pogacar mi ha impressionato. Ma Bernal sta crescendo, mi sembra che sia sulla strada giusta. Un’altra domanda alla quale è difficile rispondere è se Roglic riuscirà a tenere lo stesso livello per tutte le tre settimane. Ma sono interrogativi del genere a rendere la competizione così interessante. Adesso si aspettano i risultati dei tamponi del primo giorno di riposo, speriamo davvero che si riesca ad arrivare fino a Parigi“.

froomePer quanto riguarda le critiche arrivate negli scorsi mesi, Froome ha replicato: “in questi ultimi mesi sul mio conto ho letto diverse cose sbagliate, non corrette. Sono convinto fermamente che non sono un corridore finito e le scelte che ho fatto lo dimostrano. E comunque solo il tempo dirà che cosa è vero e che cosa non lo è. Sono ancora molto concentrato a cercare di dare il meglio in questa stagione così strana dopo la pausa per il coronavirus. E se ci riuscirò, la cosa mi darà slancio per cominciare bene pure il prossimo anno. Certo: sarà una sfida completamente differente, e ciò è davvero molto motivante. Perché sento di avere ancora diversi anni di ciclismo pedalato davanti a me“.