L’inchiesta sull’esame farsa svolto da Luis Suarez presso l’Università per Stranieri di Perugia con l’obiettivo di ottenere la cittadinanza italiana è ripartita, dopo lo stop temporaneo imposto dal procuratore capo Raffaele Cantone per la fuga di notizie relative all’indagine.

Suarez
Francois Nel/Getty Images

Nella mattinata di oggi si svolgerà una riunione con magistrati e finanzieri per riprogrammare le attività, che poggeranno su tre passaggi da compiere. Il primo è l’analisi di pc, telefoni e account di posta elettronica dei cinque soggetti indagati, lo scopo è quello di individuare il ‘corruttore’, ossia la persona che ha chiesto e ottenuto un trattamento di favore per Suarez. Successivamente, si procederà all’interrogatorio della Rettrice dell’Università Giuliana Grego Bolli e del dg Simone Olivieri, chiamati a spiegare in primis il motivo per cui l’Ateneo si sia messo a disposizione di Suarez, permettendogli di conoscere in anticipo le domande d’esame e addirittura il voto finale. Infine, come terzo e ultimo passaggio, il procuratore capo potrebbe chiedere di ascoltare nei prossimi giorni anche Luis Suarez in videoconferenza, nonostante quest’ultimo non risulti nel registro degli indagati. Dalle dichiarazioni dell’uruguaiano potrebbero emergere particolari importanti, utili ai fini dell’indagine.