Phil Foden e Mason Greenwood
Nathan Stirk/Getty Images

Ha fatto molto discutere in questi giorni l’esclusione dal ritiro della nazionale inglese di Phil Foden e Mason Greenwood, colpevoli di aver violato le norme anti-Covid invitando nella propria camera d’albergo due ragazze islandesi.

Phil Foden e Mason Greenwood
Nathan Stirk/Getty Images

Le due cugine, tra l’altro anche modelle, sono uscite allo scoperto e hanno rivelato quanto accaduto ai microfoni del Daily Mail, usando però parole gentili per i due giocatori: “non mi sono mai resa davvero conto di quanto fossero famosi questi ragazzi le parole di una delle due ragazze. “Non guardo il calcio e non l’ho mai fatto. Né ho pensato alle conseguenze di ciò che ho pubblicato. Pensavo che tutto si sarebbe esaurito in quel momento. Non sapevo chi fossero questi ragazzi e quanto sarebbe diventata grande questa storia. E non ci siamo chieste se loro due fossero in quarantena. Se lo avessimo saputo meglio, non saremmo mai andate. Non sapevo neanche che Foden avesse una ragazza e un bambino, onestamente non ho cercato su google chi stavo andando a incontrare. Mi spiace per lui e per tutti quelli che lo circondano“.

Greenwood
Haflidi Breidfjord/Getty Images

La ragazza islandese poi ha proseguito: “non avevamo alcuna camera riservata, né ci è stato pagato nulla. È stata una bella serata, ovviamente. Abbiamo passato del tempo a conoscerci. Erano ragazzi molto gentili. Non sapevamo nemmeno che Mason giocasse per il Manchester United. Non abbiamo più  parlato con loro. Non vogliamo creare nuovo imbarazzo perché ovviamente stanno passando un periodo complicato”. Parole di comprensione anche dalla cugina Lara: “siamo giovani e stupidi e tutti sbagliamo. Phil e Mason ci hanno trattato molto bene. Erano gentiluomini, ragazzi molto simpatici“.