Roma, 17 set. (Adnkronos) – “Ci troviamo, oggi, in una strana condizione. Volendo usare metafore chimiche potremmo parlare di una ‘meta-emergenza”, un processo di transizione ad una fase più complessa di quella dalla quale proveniamo”. Lo afferma Stefano Besseghini, Presidente di Arera, presentando a Parlamento e Governo la Relazione annuale 2019 sullo Stato dei servizi e sull’Attività svolta dall’Autorità.
Alla domanda se sia “possibile una regolazione normale, ordinaria, in tempi di meta-emergenza” Besseghini risponde ricordando “la risposta di natura operativa, che questa Autorità ha scelto di adottare sin dalle fasi iniziali dell’emergenza” che “si sostanzia nel tentativo di rendere gli interventi regolatori il più possibile coerenti con la graduale evoluzione della situazione, distinguendo tra gli interventi emergenziali (applicati d’urgenza nella prima fase), interventi straordinari di durata definita e interventi regolatori permanenti”.
“Livelli di intervento differenziati, attivati anche grazie alla diretta collaborazione degli stakeholder, i quali hanno dimostrato di rispondere con grande senso di responsabilità alle sollecitazioni dell’Autorità. Regolari momenti di confronto in videoconferenza, nei giorni della chiusura, con le associazioni più rappresentative dei diversi settori, hanno permesso – rivendica il presidente dell’Autorità – ad Arera di avere costantemente il polso della situazione e di supportare con le proprie delibere il lavoro di centinaia di operatori e di migliaia di lavoratori che con il proprio impegno hanno garantito continuità ai servizi pubblici”.