(Adnkronos) – “Il vero parametro da andare a monitorare, è la presenza di pazienti veramente gravi e critici che fortunatamente in questo momento non ci sono. Manteniamo rispetto, ma continuiamo a predicare anche la distanza dall’isteria collettiva”. Sollevato dalle parole di Zangrillo è il fratello Paolo: “Siamo tutti fiduciosi”, ha detto all’Adnkronos. E sul suo contagio, “non si può sapere dove Silvio abbia preso il virus. Non ci sono colpe, ma casualità, è inutile cercare colpe”. Parla di ‘caccia all’untore’ in un’intervista al Corriere la figlia Barbara, invece: “Vorrei proprio capire su quali basi sono stata indicata con certezza come la responsabile. Tra l’altro, i tempi e i ripetuti tamponi negativi fatti da mio padre dimostrano il contrario. La caccia all’untore è una cosa da Medioevo, e la trovo umanamente inaccettabile oltre che scientificamente indimostrabile”.