Roma, 4 set. (Adnkronos) – “La politica monetaria praticata dalla Bce è appropriata perché estremamente accomodante. I tassi di interesse nominali sono negativi in ”Europa e non negli Usa. C’è il Pepp, un programma da 1,35 trilioni di euro che mostra tutta la portata della dimensione accomodante delle politiche della Bce, che sta lottando con tutti i mezzi per evitare il materializzarsi di un rischio deflazionistico. Sono molto fiducioso che questo rischio non si concretizzerà date le misure adottate”. Ad affermarlo, nel corso di un’intervista all’Adnkronos, è l’ex presidente della Bce, Jean-Claude Trichet in merito a un eventuale rischio deflazionistico prospettato da alcuni osservatori che non considerano sufficienti le misure adottate dall’Eurotower.
Ma, spiega ancora l’ex Governatore della Banca centrale francese, “non c’è solo la Banca centrale, non c’è solo la Bce. Per uscire da questa inflazione molto bassa, c’è anche la necessità che agiscano attori pubblici e privati”.
La Bce, come la Fed, aggiunge l’ex presidente dell’Eurotower, “non è responsabile del tasso di crescita potenziale e dei tassi di interesse di equilibrio reale. Dipende dalle decisioni dei governi e dei parlamenti, dalle riforme strutturali intraprese, dall’economia reale nel suo insieme. Tutti i partner, pubblici e privati, devono assolutamente mobilitarsi e non lasciare sole le banche centrali”, avverte Trichet.