Tortu
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La serata di Bellinzona è il miglior lancio possibile per l’atletica italiana in vista del Golden Gala Pietro Mennea di giovedì a Roma. In Svizzera arriva il tempo europeo più veloce dell’anno per Filippo Tortu (Fiamme Gialle) nei 100 metri, 10.07 nonostante il vento contrario di -0.2. È secondo dietro al sudafricano Akani Simbine (10.02). Nei 100hs Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) con 12.82 (vento nullo) è battuta soltanto dalla migliore al mondo del 2020 Nadine Visser (Olanda, 12.79). E nei 200 metri cade un record italiano under 20: lo realizza Dalia Kaddari, terza nei 200 metri con 23.23 (+0.3) diciotto anni dopo il 23.25 di Vincenza Calì. Tre azzurri sotto i 3:39 nei 1500 metri: Joao Bussotti (Esercito) 3:38.04, Yassin Bouih (Fiamme Gialle) al personale di 3:38.53, Mohad Abdikadar (Aeronautica) 3:38.90.

TORTU: “CI VOLEVA!” – Filippo Tortu c’è. Il primatista italiano firma il miglior tempo europeo del 2020 nei 100 di Bellinzona, in Svizzera, con il crono di 10.07, peraltro con vento contrario di -0.2. L’azzurro delle Fiamme Gialle è secondo, battuto soltanto dal sudafricano Akani Simbine, capace stasera di 10.02 al Galà dei Castelli. È la sfida che si riproporrà giovedì sul rettilineo dello Stadio Olimpico di Roma in occasione del Golden Gala Pietro Mennea, con l’aggiunta del campione italiano Marcell Jacobs e dello statunitense Mike Rodgers. Per Tortu è il primato stagionale migliorato di cinque centesimi rispetto al 10.12 di Savona ed è un pronto riscatto dopo la rinuncia alla finale degli Assoluti di Padova per un affaticamento al bicipite femorale destro. Efficace già dall’uscita dai blocchi, il 22enne brianzolo riesce a non far scappar via il forte Simbine e si distende bene sul lanciato. “Era quello che ci voleva, è stata una bella iniezione di fiducia – le prime parole di Tortu – è stata un’ottima gara contro grandissimi campioni, in particolare Simbine alla mia sinistra è andato molto forte. Era la mia prima volta a Bellinzona, ci venivano a gareggiare mio padre e mio fratello, la pista è fantastica e sono davvero contento di aver corso qui”. Il crono è lo stesso 10.07 che gli ha dato il settimo posto mondiale nella finale iridata di Doha, lo scorso anno, ed è il quinto tempo in carriera, a otto centesimi dal record italiano di 9.99 di Madrid del 2018. Nei 100 va sottolineato anche il terzo posto del cingalese che si allena a Roma Yupun Abeykoon (Atl. Futura Roma) in 10.24, mentre è settimo Freider Fornasari (La Fratellanza 1874 Modena) con 10.61.

BOGLIOLO PRONTA PER ROMA – Ottima Luminosa Bogliolo, in formato Golden Gala. Nel primo round del duello con l’olandese Nadine Visser prevale di un soffio la primatista mondiale stagionale ma il 12.82 della ligure delle Fiamme Oro è davvero gran tempo, anche perché ottenuto con vento nullo (0.0). È il quinto crono della sua carriera, a testimonianza della estrema regolarità su questi standard: il record italiano è soltanto a sei centesimi, il primato personale a quattro. Per almeno otto ostacoli la campionessa italiana viaggia fianco a fianco con l’olandese Visser che stampa sul display un 12.79. Lo stesso face-to-face si replicherà al Golden Gala giovedì pomeriggio. “Come prima parte di gara è andata bene – commenta Bogliolo – però in fondo ho colpito l’ottavo ostacolo e non ho avuto la forza di reagire, mi sono fatta un po’ sbilanciare dalla botta e spero di rifarmi a Roma”. Nella serata svizzera, buoni riscontri anche dall’altra azzurra Giada Carmassi (Brugnera Friulintagli) quarta con 13.30.

KADDARI DA RECORD – È durato diciotto anni il primato italiano under 20 dei 200 metri. Con 23.23 (+0.3) Dalia Kaddari toglie lo scettro a Vincenza Calì che nel 2002 aveva corso in 23.25. È un momento d’oro per la sarda delle Fiamme Oro, 19 anni, che a Padova a fine agosto ha conquistato il suo primo titolo assoluto nei 200 metri e che in Svizzera toglie altri sette centesimi al primato personale. La velocista cagliaritana di Quartu Sant’Elena è protagonista di un prestigioso terzo posto internazionale e con la consueta eleganza non sfigura affatti dinanzi alle più quotate olandesi Lieke Klaver (22.96) e Marije Van Hunenstijn (23.01). 

BOUIH AL PERSONALE – Ottavo Joao Bussotti (Esercito) con lo stagionale di 3:38.04, nono Yassin Bouih (Fiamme Gialle) che al pari del 2019 aggiorna il personale a Bellinzona (3:38.53), decimo Mohad Abdikadar (Aeronautica) con il suo miglior risultato dell’anno (3:38.90). Ed è undicesimo il suo compagno di allenamento, l’albanese della Cento Torri Pavia David Nikolli. I 1500 metri in Svizzera gratificano gli azzurri e parlano etiope: Lamecha Girma (3:35.67) si impone nella volata con il britannico Piers Copeland (3:35.69) e relega l’altro etiope Selemon Barega al terzo posto (3:36.07).

GLI ALTRI AZZURRI – Nel lungo 7,84 (0.0) per Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) e quinto posto conclusivo, con il finlandese Kristian Pulli a 8,08 (+0.6) e il sudafricano Ruswahl Samaai 8,04 (0.0). Il campione italiano del decathlon Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) sperimenta sui 400hs, specialità che nel programma delle dieci fatiche non c’è, e si migliora fino a 51.56, per un progresso di due decimi abbondanti rispetto al suo 51.88 di inizio luglio. Solo 4,20 per Roberta Bruni (Carabinieri) nell’asta (quinta): fatali i tre errori a 4,35. Valentina Cavalleri (Esercito) con 57.80 nei 400hs resta a mezzo secondo dal personale, e a un decimo dallo stagionale, ed è sesta. No problem il successo per la rivelazione olandese Femke Bol, facile in 54.33 davanti alla svizzera Lea Sprunger (54.98): rivedremo giovedì all’Olimpico la ventenne “orange” primatista mondiale stagionale, con Ayo Folorunso.

RIENTRA VAN NIEKERK – In Europa mancava dai Mondiali di Londra del 2017. L’infortunio giocando a rugby in una partita di beneficenza, il lungo recupero, e ora il rientro in pista sui 400 metri. Il sudafricano Wayde Van Niekerk non è ancora quello dei giorni migliori, non può esserlo (45.58 al traguardo), ma dopo una prima parte più accorta dà prova della propria verve sul rettilineo conclusivo, rimontando uno dopo l’altro tutti gli avversari, sino al primo posto. Primatista del mondo con 43.03 nella finale olimpica di Rio, l’atletica mondiale può finalmente riabbracciare uno dei propri fenomeni più autentici.

800 WORLD LEAD – Aspetti la scozzese Jemma Reekie e spunta la norvegese Hedda Hynne, a riprova del periodo fantastico per gli altri scandinavi: Hynne prende a schiaffi il proprio record nazionale (tolto oltre un secondo), strappa la migliore prestazione mondiale stagionale degli 800 alla Reekie, con 1:58.10, e lancia la sfida per il Golden Gala Pietro Mennea dove ritroverà proprio la scozzese campionessa europea under 23 e incontrerà l’altra mezzofondista britannica di punta Laura Muir. In quattro sotto l’uno e cinquantanove: oltre alla 30enne norvegese anche la svizzera Selina Buchel (1:58.37) alla vigilia delle nozze, l’altra elvetica Lore Hoffmann (1:58.50 con progresso di due secondi) e la Reekie (1:58.87). La beniamina di casa Ajla Del Ponte domina i 100 metri (11.18/-0.5) e si prepara per Roma e per il confronto con la giamaicana olimpionica Elaine Thompson-Herah e l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou.