marcell jacobs
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Terzo posto di Marcell Jacobs nei 100 metri di Berlino. Al meeting ISTAF l’azzurro chiude in 10.26 (+0.4) alle spalle dell’ivoriano Arthur Cissé, scattato subito davanti per imporsi nettamente in 10.10, e del tedesco Deniz Almas, che in 10.25 resiste per un solo centesimo al tentativo di rientro del campione tricolore, in rimonta dopo un’incertezza nella fase di avvio. Il 25enne delle Fiamme Oro, che è il leader italiano stagionale con 10.10, ritroverà entrambi gli avversari al Golden Gala di giovedì sera, allo stadio Olimpico di Roma. Di nuovo protagonista Karsten Warholm nei 400 ostacoli. Il norvegese è ancora straripante in 47.08, terzo tempo in carriera a un paio di settimane dal 46.87 di Stoccolma con cui ha fatto tremare il record del mondo (46.78 di Kevin Young nel lontano ’92). E il vichingo è uno dei più attesi al Golden Gala come il fenomeno svedese dell’asta Armand Duplantis, oggi 5,91 dopo due errori, prima di provare i 6,15 senza successo. Sulla pedana del triplo a Berlino quinta posizione con 16,54 (-0.4) per Tobia Bocchi (Carabinieri) nella gara vinta all’ultimo turno dal big statunitense Christian Taylor che incrementa la sua migliore prestazione mondiale dell’anno saltando 17,57 (-0.8). Nei 3000 siepi femminili 9:57.24 di Martina Merlo (Aeronautica), quindicesima, con il successo alla keniana Hyvin Kiyeng (9:06.14) che balza in cima alle liste stagionali. World lead anche per la scozzese Laura Muir con 3:57.40 nei 1500 metri, davanti all’altra britannica Laura Weightman (4:00.09) e al record continentale dell’australiana Jessica Hull (4:00.42). Nel disco sconfitta per lo svedese campione mondiale Daniel Stahl (65,89) battuto dall’ex iridato lituano Andrius Gudzius (66,72).

BOCCHI QUINTO – Si conferma vicino ai propri limiti stagionali Tobia Bocchi. Nel triplo l’emiliano dei Carabinieri atterra subito a 16,54 (-0.4) con il primo tentativo, a otto centimetri dal 16,62 di inizio agosto a Trieste con cui aveva avvicinato il record personale (16,73 nel 2019). Una misura che vale la quinta posizione all’azzurro. Per il successo, all’ultimo salto arriva la zampata del campione: Christian Taylor balza a 17,57 (-0.8) superando il 17,17 (+0.8) del tedesco Max Hess, fino a quel momento in testa alla gara. Migliorata anche la “world lead” che apparteneva già all’americano, due ori olimpici e quattro iridati in bacheca, con il recente 17,46 di Ostrava. “Nelle ultime gare – racconta Bocchi – sono riuscito a essere costante oltre i sedici metri e mezzo. Anche se non ho trovato un picco, sono contento di questa gara e soddisfatto della stagione tenendo conto di quello che è successo quest’anno. Oggi ho deciso di non fare alcuni salti, il quarto e il sesto, perché ho un piccolo fastidio alla caviglia. Niente di grave, ma ho preferito non rischiare nell’ultima gara della stagione. A seguirmi non c’era il mio tecnico Renato Conte, impegnato a Rieti per i campionati allievi dove la mia compagna di allenamento Francesca Orsatti ha vinto nel triplo e sono felice per loro”.

MERLO SOTTO I DIECI – La gara più veloce dell’anno, sui 3000 siepi femminili, è un derby keniano. Meno scontato del previsto il risultato, con l’argento olimpico Hyvin Kiyeng che in 9:06.14 supera la primatista mondiale Beatrice Chepkoech (9:10.07). La torinese Martina Merlo (Aeronautica) al quindicesimo posto in 9:57.24 riesce comunque a chiudere in meno di dieci minuti, pur senza ritoccare il 9:48.62 di un mese fa a Espoo, in Finlandia, che aveva segnato il suo buon rientro sulla distanza dopo due anni: “Purtroppo oggi ho buttato un’occasione d’oro. Questo crono non rispecchia la condizione attuale e non dà valore al periodo di allenamento che ho fatto, ma ora voglio pensare subito alla prossima gara”.

ZAGABRIA – Il circuito internazionale prosegue martedì a Zagabria, con il meeting nella capitale croata, preceduto domani sera dal prologo dedicato al getto del peso maschile in cui era iscritto l’azzurro Leonardo Fabbri (Aeronautica), che però ha preferito rinunciare alla trasferta per concentrarsi sul Golden Gala di giovedì 17 settembre allo stadio Olimpico di Roma, come già anticipato nei giorni scorsi.