Tamberi
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Tre primatisti italiani al Golden Spike di Ostrava, in Repubblica Ceca. Martedì pomeriggio Gianmarco Tamberi (Atl. Vomano), Yeman Crippa (Fiamme Oro) e Leonardo Fabbri (Aeronautica) si misurano con il resto del mondo nel super meeting del Continental Tour Gold, in diretta streaming sul canale YouTube di World Athletics dalle 18. Tante le chiavi di lettura in casa azzurra, a partire dalla nuova uscita di Tamberi dopo il titolo italiano dell’alto conquistato a Padova con 2,28, dove è stato secondo Stefano Sottile (Fiamme Azzurre), alla prima trasferta internazionale dell’anno. Ma vanno seguiti con attenzione anche i 5000 metri di Crippa: ogni volta che scende in pista può appropriarsi del trentennale record italiano di Totò Antibo. E riflettori anche su Fabbri: a due giorni dal terzo posto tra le stelle di Chorzow, il pesista affila di nuovo le lame contro i più forti del pianeta. Otto, in tutto, gli italiani: nei 5000 anche Said El Otmani (Esercito), nei 5000 al femminile Isabel Mattuzzi (Fiamme Gialle), nei 1500 Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle) e Federico Riva (Fiamme Gialle Simoni).

ALTO – Contro il primatista mondiale stagionale. Gianmarco Tamberi all’assalto di Maksim Nedasekau, dalle 16.28: il bielorusso ha saltato più di ogni altro nel 2020, oltrepassando l’asticella a quota 2,33. Tamberi si presenta in Repubblica Ceca con la seconda misura dell’estate, il 2,30 realizzato a fine giugno sulla pedana dei suoi allenamenti, ad Ancona, ma più di recente ha offerto segnali confortanti anche nell’impegno internazionale di Leverkusen planando a 2,29. Il confronto con i migliori, di norma, lo stimola ed esalta, anche quando i dettagli tecnici sono ancora da perfezionare, come da lui stesso sottolineato dopo la Jump Session2 di Ancona (2,24). Curiosità anche per vedere all’opera Stefano Sottile che non saltava all’estero dalla qualificazione dei Mondiali di Doha nello scorso ottobre e che quest’anno ha soltanto un paio di gare all’attivo, il 2,21 di Giaveno e il 2,19 degli Assoluti di Padova: la caviglia di stacco sta meglio, la condizione è in crescendo. Il parterre di competitor si arricchisce anche del campione europeo Mateusz Przybylko (3-0 il bottino di Gimbo contro il tedesco nella stagione outdoor) e del polacco fresco di 2,28 Norbert Kobielski (2,29 indoor). 

5000 – Sarà la volta buona? Sfiorato il primato di Gennaro Di Napoli nel miglio di sabato sera a San Donato Milanese (3:52.08), Yeman Crippa sferra un altro attacco nei 5000 metri (alle 19.48), distanza a lui più congeniale: il 13:05.59 di Salvatore Antibo regge dal 1990 e ha resistito anche al primo tentativo del trentino, in serata “no” a Montecarlo il 14 agosto mentre Cheptegei volava al primato mondiale. È uno degli obiettivi stagionali per il recordman dei 10.000 metri che spera di trovare in Repubblica Ceca una gara con uno svolgimento più adatto alle proprie ambizioni. Le lepri detteranno l’andatura per trainare il vicecampione del mondo, il ventenne etiope Selemon Barega. E Crippa dovrà esprimersi ai massimi livelli per aggiornare il 13:07.48 della scorsa stagione in Diamond League a Londra. Si rivede anche Said El Otmani che con il 13:19.30 del 2019 si era meritato la partecipazione iridata.

PESO – Ostrava dista soltanto una novantina di chilometri da Chorzow. La sfida del peso (ore 18.20) è praticamente una rivincita tra i primi cinque classificati della gara di domenica: Leonardo Fabbri ne ha battuti due (fortissimi: il polacco Konrad Bukowiecki e il tedesco due volte iridato David Storl) e ha perso dall’imprendibile Ryan Crouser, il campione olimpico, capace in Polonia di 22,70 (con uno stagionale di 22,91), ed è stato superato anche dal campione d’Europa Michal Haratyk (Polonia). Una conferma del piazzamento, con una nuova bordata oltre i ventuno metri, può essere soddisfacente per il fiorentino primatista italiano indoor, che agli Assoluti ha pizzicato il 21,99 della migliore prestazione europea 2020. Ambientarsi nel club dei giganti è la sua missione.

GLI ALTRI AZZURRI – Per la siepista Isabel Mattuzzi una puntata sui 5000, alla corte di Sifan Hassan, oro mondiale dei 1500 e dei 10.000, neo-padrona del record dell’ora, maturato nella serata di Bruxelles in Diamond League. La trentina ha corso nei 5000 ad agosto in Svizzera, a Regensdorf, in 15:47.80 in una gara mista uomini-donne. Yasemin Can, Tsehay Gemechu, Gudaf Tsegay le altre gazzelle più quotate: servirà coraggio e concentrazione quando scapperanno via. Due azzurri anche nei 1500. Ahmed Abdelwahed è sceso a 3:42.63, Federico Riva a 3:45.14: con gente come l’etiope argento mondiale dei 10.000 Yomif Kejelcha c’è solo da imparare.

LE STAR: WARHOLM 400HS – Meeting grandi firme, come da tradizione a Ostrava. La portata principale è Karsten Warholm: il fenomeno norvegese è pronto al record del mondo dei 400hs, accarezzato a Stoccolma con 46.87, a soli nove centesimi da Kevin Young e dal suo 46.78 centrato nella finale olimpica di Barcellona ’92. A rischio come non mai. Sam Kendricks e Renaud Lavillenie nell’asta, Christian Taylor con Hugues Fabrice Zango nel triplo, Laura Muir negli 800 e Faith Kipyegon nei 1500 garantiscono scintille.