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Maja Hitij/Getty Images

Il Qatar Sports Club di Doha torna a ospitare venerdì 25 settembre la Wanda Diamond League, giunta all’ultimo atto di una stagione travagliata ma ricca di spunti e momenti da ricordare. Per il capitolo finale del massimo circuito internazionale rientra in pedana il primatista mondiale di salto con l’asta Armand “Mondo” Duplantis, fresco di migliore prestazione all-time all’aperto con 6,15 al Golden Gala Pietro Mennea di Roma. Un ruolino di marcia dello svedese ancora ventenne, nel 2020, davvero strabiliante, con quindici gare in sette mesi e mezzo, dieci successi con 6,00 o più, e soltanto cinque al di sotto.

Per il gran finale, Duplantis ritrova il miglior avversario in circolazione, lo statunitense campione del mondo Sam Kendricks, con il quale ha dato vita alla più bella gara di asta dell’anno a Losanna, sfidandosi salto su salto anche oltre i sei metri. Della partita anche Renaud Lavillenie e il connazionale francese Thibaut Collet, i primatisti nazionali del Belgio, Broeders, e della Gran Bretagna, Coppell, e gli altri americani Ludwig, Walsh e Wyatt.

DAL MOLIN SUI 110HS – Per l’azzurro Paolo Dal Molin (Fiamme Oro) è la prima volta della carriera in Asia. Alla terza gara di Diamond League nel 2020, l’obiettivo è scendere sotto il primato stagionale ottenuto all’Herculis di Montecarlo (13.61) e migliorare il nono posto di Roma. Sui blocchi un poker di specialisti di alto profilo e nel miglior momento della stagione, il duo USA formato da Aaron Mallet e Freddie Crittenden, il francese Wilhem Belocian e il primatista svizzero Jason Joseph. Completano il campo partenti il brasiliano Constantino e la coppia britannica Fillery e King.

Nella gara femminile dei 100 ostacoli, arriva dalla Giamaica la semifinalista mondiale Yanique Thompson, mina vagante in un cast senza favorite certe, tra cui la britannica Cindy Ofili e le statunitensi Payton Chadwick e Taliyah Brooks. Proprio la Brooks, che si divide spesso tra ostacoli e lungo, è iscritta anche per il salto in lungo in una gara ricca di atlete di primo piano, come due medagliate mondiali di Doha 2019, l’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk e la nigeriana Ese Brume, oltre alla primatista svedese Khaddi Sagnia.

100 PER ELAINE THOMPSON – L’olimpionica della velocità Elaine Thompson-Herah torna a Doha per riscattare il quarto posto ai Mondiali di un anno fa, impresa assai probabile, e forte del 10.85 dell’Olimpico di Roma, il miglior crono mondiale della stagione. Favoritissima, per la giamaicana nuovo confronto con l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou e il duo statunitense Hobbs e White. Esito sulla carta incerto anche nella gara di sprint maschile, i 200 metri, dove il personaggio più in forma sembra un altro ivoriano, Arthur Cissé, assieme al giamaicano Julian Forte.

Annunciati anche Christophe Lemaitre, rimessosi da un breve stop, e lo specialista dei 100 metri Michael Rodgers. Sui 400 uomini torna il kuwaitiano Karam, miglior tempo stagionale tra gli iscritti, reduce dall’esordio all’Olimpico dove è stato battuto da Edoardo Scotti. Tra gli avversari di venerdì, lo statunitense Montgomery, il britannico Yousif e l’ostacolista francese Vaillant.

POKER DI SFIDE NEL MEZZOFONDO – Due gare maschili e due femminili, con un denominatore comune, la presenza di big keniani. Sugli 800 uomini migra dai 1500 metri Timothy Cheruiyot, che ha dato vita nel Principato di Monaco al miglior miglio metrico dell’anno contro Jakob Ingebrigtsen. Per il keniano, campione nazionale un anno fa proprio sugli 800 in 1:43.11, sfida interna con Ferguson Rotich e Wycliffe Kinyamal, e un avversario USA di gran spessore come Bryce Hoppel. Sui 1500 primo impegno del 2020 per il campione olimpico e mondiale dei 3000 siepi Conseslus Kipruto.

Particolare davvero interessante, il keniano troverà al via gli altri due medagliati dei 3000 siepi del Mondiale di Doha, l’etiope Lamecha Girma e il marocchino Soufiane El Bakkali, per un’inedita sfida sulla mezza distanza senza barriere. In lizza per il successo, anche l’altro etiope Selemon Barega, gli australiani McSweyn e Ramsden, e dall’Europa la coppia spagnola Gomez e Fontes.

KIPYEGON E OBIRI – Altre due star keniane nelle gare di mezzofondo femminile. Sugli 800 è iscritta un’altra olimpionica (dei 1500 metri): Faith Kipyegon, al primo doppio giro di pista dopo cinque anni, al via con le connazionali Tuei e Sum. Interessante notare come a Montecarlo, nei 1000 metri del quasi record del mondo della keniana (2:29.15), sia transitata agli 800 in 1:59.1. Sui 3000 metri caccia aperta al mondiale stagionale di 8:40.26 della veterana USA Rowbury.

Tra le big presenti la numero uno del mezzofondo prolungato keniano Hellen Obiri e le connazionali Tirop, Chebet, Kipkemboi e le stelle dei 3000 siepi Chepkoech e Kiyeng. Le etiopi Tsegay e Hailu e il folto gruppo di britanniche di primo piano, McColgan, Weightman e Courtney-Bryant, completano un cast di assoluto valore.