Stecchi
Michael Steele/Getty Images

Mercoledì 2 settembre torna la Diamond League e in gara c’è Claudio Stecchi. Per l’azzurro l’appuntamento è di prestigio, la classica Athletissima di Losanna, in Svizzera, quest’anno trasformata in un “city event” di salto con l’asta maschile e femminile a Place de l’Europe. Il cast è di prim’ordine soprattutto nella gara uomini, che comprende lo statunitense due volte campione mondiale Sam Kendricks e il primatista del mondo Armand Duplantis, senza contare la “rentrée” ad alto livello dell’ex-primatista e campione olimpico 2012 Renaud Lavillenie, tornato a gareggiare sabato scorso a Pierre-Bénite (5,71). Oltre a questi magnifici interpreti della specialità, sono iscritti il brasiliano campione olimpico Thiago Braz, gli altri statunitensi Cole Walsh e Chris Nilsen e il polacco oro europeo indoor e già iridato Pawel Wojciechowski. Si presenta quindi per Stecchi una ghiotta occasione di riportarsi in quota, dopo la delusione degli Assoluti di Padova, dove con tre nulli all’ingresso in gara a 5,25 non ha messo a registro alcuna misura.

Per il fiorentino una stagione dettata dai tre meeting indoor dello scorso inverno, il secondo posto a Orléans nell’esordio (5,72), il terzo posto di Bordeaux (5,73, primato stagionale) e il sesto di Karlsruhe (5,60), prima della chiusura poco fortunata a Lodz, vittima di un fastidio al bicipite femorale avvertito durante la fase di riscaldamento. All’aperto, l’azzurro finalista mondiale ha ripreso il cammino agonistico con l’esordio a Castelporziano (5,40), per poi salire a 5,50 nella serata della Diamond League di Montecarlo (quarto posto) e infine incappare nella giornata poco felice degli Assoluti.

Nella gara femminile, che si svolgerà in contemporanea a quella maschile dalle ore 18.00 con un numero massimo di mille spettatori a causa delle restrizioni dettate dalla situazione sanitaria, la qualità dell’evento è garantita dalla presenza della primatista britannica Holly Bradshaw e di quella slovena Tina Sutej, dall’elvetica Angelica Moser, dalla svedese Angelica Bengtsson e dalla venezuelana Robeilys Peinado. Non ci saranno invece stavolta la greca campionessa olimpica Katerina Stefanidi, la statunitense d’argento a Rio Sandi Morris e l’iridata di Doha Anzhelika Sidorova.