Filippo Tortu
Foto Getty / Giuseppe Bellini

Le stelle mondiali atterrano a Roma, lo show può cominciare. Il Golden Gala Pietro Mennea compie quarant’anni e li festeggia giovedì 17 settembre allo Stadio Olimpico di Roma con un’altra edizione di altissimo livello, ricchissima di medaglie olimpiche e iridate, nonostante la stagione dimezzata a causa della pandemia da Covid-19. Il cast dei partecipanti alla tappa italiana della Wanda Diamond League, principale circuito globale dell’atletica leggera, è stato svelato stamattina nella conferenza stampa di presentazione, all’Olimpico.

L’edizione numero 40 sarà illuminata dalla presenza di Armand Duplantis, il ventenne svedese primatista del mondo dell’asta (6,18), saltatore che sta spostando i confini della specialità. Incontrerà, tra gli altri, l’azzurro Claudio Stecchi che martedì sera a Chiari è salito a 5,82, a otto centimetri dal record italiano di Giuseppe Gibilisco. Oltre a Duplantis sarà al Golden Gala un altro giovanissimo fenomeno scandinavo: è il norvegese recordman europeo dei 1500 Jakob Ingebrigtsen, impegnato nei 3000 metri, distanza su cui tornerà in pista Yeman Crippa, fuoriclasse del mezzofondo azzurro, neo primatista italiano dei 5000 metri a Ostrava (13:02.26 a trent’anni dal 13:05.59 di Antibo) dopo aver migliorato anche il record dei 10.000 nella passata stagione. Sprint al femminile nei 100 metri con la campionessa olimpica, la giamaicana Elaine Thompson, e l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou. Promette spettacolo pure la gara dell’alto con il derby ucraino tra Yuliya Levchenko e Yaroslava Mahuchikh, entrambe a 2,00 nella stagione estiva.

Sempre tra le donne, negli 800 duello scozzese tra Laura Muir e Jemma Reekie, mentre negli ostacoli al maschile spicca il francese Pascal Martinot-Lagarde (110hs). Tra i più forti al mondo, cercano spazio, in casa, anche altri azzurri: Filippo Tortu e Marcell Jacobs nei 100 metri trovano il sudafricano Akani Simbine e lo statunitense Mike Rodgers, nell’alto Gianmarco Tamberi sfida il primatista mondiale stagionale Maksim Nedasekau (Bielorussia), per Leonardo Fabbri c’è l’oro europeo Michal Haratyk e l’altro polacco Konrad Bukowiecki nel peso, Luminosa Bogliolo nei 100hs. E altri nomi di qualità potrebbero aggiungersi nei prossimi giorni a un parterre già stellare.