David Ramos/Getty Images

Un addio commovente, un saluto avvenuto con le lacrime agli occhi al termine di una lunga parentesi. Luis Suarez ha salutato il Barcellona piangendo, lasciando un ambiente che prima lo ha venerato e poi lo ha scaricato per voltare pagina.

Suarez
Francois Nel/Getty Images

L’uruguaiano ha parlato del suo addio, senza soffermarsi sullo scandalo dell’esame di Perugia, argomento rimasto bandito per la durata della conferenza: “ho digerito la cosa, la telefonata di Koeman per dirmi che non aveva bisogno di me non mi ha sorpreso perché avevo già letto la cosa sui giornali. Mi è dispiaciuto, ma uno sa che queste cose possono succedere: se un club decide di mandarti via devi accettarlo. Non ho nulla da rimproverare a nessuno, ho sempre dato tutto. Mi dispiace andarmene ma le decisioni vanno accettate e io l’ho fatto. Ho voglia adesso di dimostrare che potevo ancora essere utile e che posso ancora giocare a certi livelli, competere per certi obiettivi. Me ne vado in una squadra forte, attrezzata, che ha sempre lottato con noi per la Liga. Spero di aiutarla a fare grandi cose. Messi? Siamo grandi abbastanza per sapere che non c’è bisogno di darci consigli. E siamo già stati avversari con Uruguay e Argentina“.