Siviglia
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Una delusione cocente, una sconfitta che brucia eccome perché arrivata in una finale giocata a viso aperto. L’Inter cade sul più bello, ad un passo dal traguardo. Sfuma il sogno Europa League, che finisce nelle mani del Siviglia, capace di vincere per la sesta volta nella propria storia questo prestigioso trofeo.

Siviglia-Inter
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Una notte amara per Antonio Conte, arrivato a tanto così dal mettere le proprie mani sulla coppa, svanita a dieci minuti dalla fine con un autogol di Romelu Lukaku, proprio colui che aveva trascinato fin qui l’Inter. Dieci anni dopo la vittoria della Champions, i nerazzurri non riescono a salire di nuovo sul tetto d’Europa, prolungando il proprio digiuno continentale che coincide anche con quello delle squadre italiane. Eppure è proprio l’Inter a passare in vantaggio dopo pochi minuti con un gol di Lukaku, abile a trasformare un calcio di rigore che gli permette di eguagliare Ronaldo con 34 reti segnate alla prima stagione in nerazzurro.

Siviglia-Inter
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Il Siviglia non ci sta e nel giro di venti minuti ribalta il risultato con la doppietta di De Jong, vanificata poi dalla testata di Godin prima dell’intervallo. Nella ripresa però l’Inter si scioglie e il ritmo cala vistosamente, permettendo agli andalusi di alzare il proprio baricentro e rendersi pericolosi dalle parti di Handanovic. Troppo imprecisi Gagliardini e Brozovic a centrocampo, impacciata la difesa nell’azione del terzo gol, con Lukaku che indirizza poi verso la propria porta la rovesciata di Diego Carlos.

Conte
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Anche gli ultimi minuti di gioco denotano la scarsa attenzione dei nerazzurri, incapaci di creare pericoli dalle parti di Bono. Termina tra le lacrime un’Europa League che l’Inter avrebbe potuto certamente portare a casa, ma svanita purtroppo a causa di quei piccoli errori che Conte dovrà risolvere per far sì che i nerazzurri non finiscano a ‘zero tituli’ anche la prossima stagione.