Anelka
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Il sogno di molti giocatori è quello un giorno di giocare con la maglia del Real Madrid addosso, ma per Nicolas Anelka si è rivelato un incubo.

Sanz
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L’ex attaccante francese ha raccontato la sua esperienza alla Casa Blanca con un filo di amarezza, ricordando con fastidio cosa accadde durante quell’annata: “dopo la conferenza stampa di presentazione sono andato nello spogliatoio e mi sono messo seduto, sono stato il primo ad arrivare. Poi sono arrivati gli altri calciatori e mi dicevano ‘questo è il mio posto’. Quindi io chiedevo scusa e mi sedevo da un’altra parte, poi arrivava un altro e mi diceva ‘questo è il mio posto’. Sarà successo almeno 20 volte, quindi mi sono chiesto ‘ma che ci faccio qui? Sono così ostili’. Ma quell’esperienza è stata soltanto la prima di un incubo. Dovevo fare molti sacrifici, ma ero troppo giovane per capirlo. E su di me c’era una pressione enorme, finivo sui giornali ogni giorno. In campo le cose non giravano e non riuscivo a fare nulla, non potevo avere una vita privata. Non riuscivo a camminare per strada, qualsiasi cosa facessi il giorno dopo era sui giornali“.