Ralf Rangnick
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Intervistato dal Corriere della Sera, Ralf Rangnick è tornato a parlare del Milan. Il manager tedesco sembrava ad un passo dai rossoneri, poi l’emergenza Covid e il ritorno in campo strabiliante dei ragazzi di Stefano Pioli (imbattuti nel finale di stagione) ha ribaltato la situazione, permettendo all’attuale tecnico di conservare il proprio posto in panchina.

Rangnick si è espresso così sul perchè del suo mancato approdo in rossonero: “una risposta semplice può essere: c’è stato il Covid. Ero stato contattato a fine ottobre, quando il Milan era quattordicesimo a 3 punti dalla retrocessione. Mi ha colpito la conoscenza che avevano del mio lavoro passato. Poi Stefano Pioli ha vinto 9 partite e ne ha pareggiate 3, così la faccenda è terminata. Eravamo d’accordo sul fatto che cambiare, a quel punto, non sarebbe stato saggio nell’immediato. Sul medio-lungo termine non so e questa può essere una riposta più complessa. Di sicuro non ho cambiato convinzioni e filosofia. Ibrahimovic? Sono ammirato dalla sua forma fisica a 38 anni. Però il mio compito è sempre stato creare valore, non comprarlo“.