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Foto Getty / Kevin C. Cox

Negli ultimi giorni sta facendo discutere la protesta dei giocatori NBA, che hanno deciso di non giocare le partite di playoff per mostrare tutto il loro dissenso sul caso Blake. Dopo diverse riunioni è arrivata la comunicazione ufficiale della ripresa delle partite: domani ricominciano i playoff NBA.

Sono state pubblicate le condizioni che hanno convinto i giocatori a tornare in campo:

1. La NBA e i suoi giocatori hanno accettato di creare immediatamente una coalizione volta alla giustizia sociale, con rappresentanti tra giocatori, allenatori e proprietari. Sarà concentrata su un largo spettro di problemi, tra cui l’aumento dell’accesso al voto, la promozione del coinvolgimento civile e la promozione per riforme significative della polizia e della giustizia.

2. In tutte le città dove le franchigie della lega possiedono e controllano le arene di proprietà, le squadre lavoreranno con gli ufficiali locali per convertire tali strutture in seggi elettorali per le elezioni del 2020. Garantendo così seggi fisici che siano sicuri per comunità vulnerabili al COVID. Se dovesse essere passata l’ultima scadenza saranno comunque utilizzate come strutture per le votazioni.

3. La lega lavorerà con i giocatori e con i nostri partner nel settore della trasmissione per creare e includere in ciascuna gara dei playoffs NBA spot dedicati alla promozione di maggiore coinvolgimento civile nelle elezioni nazionali e locali e per aumentare la consapevolezza riguardo accessi e opportunità del voto.”