Clifford Robinson
Foto Getty / Ezra Shaw

L’NBA piange la morte di Clifford Robinson. Nella notte italiana la famiglia dell’ex stella dei Portland Trail Blazers ha comunicato ad una tv di Buffalo (New York), la morte di ‘Uncle Cliff’ a causa delle complicazioni dovute al cancro. Impossibile dimenticare la sua fascetta in testa, così come le sue giocate. Fu uno dei primi ‘lunghi moderni’, capaci di tirare dalla distanza con pericolosità, abilità che unita ad ottime doti difensive (fu inserito nel 2° quintetto difensivo nel 2000 e nel 2002) lo ha reso un giocatore indispensabile per le sue squadre, tanto da ritagliarsi anche un ruolo da miglior 6° uomo della stagione ’93.

Lontano dal basket la vita gli ha riservato tanto dolore: è sopravvissuto da un infarto nel 2017 e gli è stato asportato un tumore alla mandibola nel 2018. I fan NBA hanno grande stima di lui: insieme a Dirk Nowitzki e Rasheed Wallace, è l’unico a potersi vantare di aver chiuso la carriera con almeno 1.000 triple, 1.000 recuperi e 1.000 stoppate.