Valentino Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Dimenticare quanto accaduto domenica scorsa, ripartendo di slancio e provando a migliorare il risultato ottenuto dopo quel terribile incidente che avrebbe potuto avere conseguenze devastanti per Valentino Rossi.

Rossi
Robert Cianflone/Getty Images

Il Dottore è tornato su quanto accaduto in Austria durante la conferenza stampa del GP di Stiria, soffermandosi anche su quanto successo dopo la ripartenza: “è stato difficile trovare la concentrazione, è stato un momento terrificante. Io ho visto solo la moto di Zarco che volava sopra Vinales, mentre non ho visto la moto di Franco che mi passava davanti. Abbiamo avuto tantissima fortuna perché entrambe le moto non ci hanno presi, è stata una situazione difficile così come lo è stato ripartire. Le immagini sono positive per prestare più attenzione in futuro ed è giusto guardare la realtà, non dobbiamo dimenticare che il motorsport è pericoloso. Bisogna gareggiare al massimo ma con testa, perché può sempre accadere qualcosa. Il GP di Stiria sarà il 900° della storia della MotoGp? Diciamo che da un lato sono fiero di averne corse tante, ma dall’altro lato sono triste perché significa che sono vecchio“.

Mirco Lazzari gp/Getty Images

Qualcosa da migliorare in team di sicurezza c’è sempre, Valentino Rossi lo ha sottolineato senza mezze misure: “questa pista è un pochino pericolosa in special modo perché ci sono 3-4 rettilinei in cui si va oltre i 300 km/h, il punto peggiore è quello che c’è tra curva 2 e 3. Mi piace comunque tantissimo quella zona del tracciato, però può essere pericolosa. Hanno allargato le protezioni e questo è meglio per la sicurezza, perché ad esempio per quello che è accaduto alla moto di Zarco questa protezione è importante. Per quella di Morbidelli no però, forse bisogna modificare il tracciato ma non è semplice. Domani ne parleremo e vedremo“.

Vinales e Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Infine, Valentino Rossi ha sottolineato come l’incidente non inciderà sulla decisione per il proprio futuro: “se dovessi smettere con la MotoGp farei alto che sarebbe comunque pericoloso. Io voglio correre con le auto, fare le 24 Ore per esempio e sarebbe comunque pericoloso. O torno a casa e rimango in fattoria con i cavalli, oppure convivo con il rischio. Non cambio idea per l’incidente, quello non influirà sul mio futuro. I Commissari? Il loro è un lavoro difficile perché sono sempre situazioni delicate, devono parlare con i piloti subito dopo la gara perché non è normale che aspettino una settimana. Devono prendere una decisione senza pressioni esterne, essendo severi e senza farsi condizionare“.