taramasso
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Dopo il Gp di Stiria ha tenuto banco il botta e risposta tra Dovizioso e Taramasso, numero 1 della Michelin. Secondo il forlivese della Ducati c’è stato qualche problema con la gomma, ma Taramasso ha voluto indagare a fondo per scoprire cosa è realmente accaduto in pista.

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Mirco Lazzari gp/Getty Images

Ho guardato i dati di Dovizioso è chiaro che nella prima gara la gomma media posteriore, quella che lui ha detto che non funzionava, aveva la pressione troppo bassa. Si è trattato di un problema determinato dal mancato funzionamento della termocoperta. C’è stato un problema tecnico e non una scelta strategica estrema da parte della Ducati. Senza l’apporto della termocoperta, la posteriore di Dovizioso non ha mai avuto la pressione minima per innescare la necessaria temperatura e il corretto funzionamento della gomma. Il pneumatico, quindi, non aveva il grip che avrebbe potuto avere e si è consumato maggiormente. Andrea, comunque, è riuscito a girare in 1’24”4, un tempo simile a quello di Pol Espargaro, nonostante i problemi”, ha dichiarato il responsabile Michelin.

La tendenza dei team è di partire con la minor pressione possibile nella convinzione di avere una maggiore impronta a terra e, quindi, più grip. Noi consigliamo quali sono i valori minimi, ma c’è chi dopo un’attenta valutazione prova anche a stare più in basso. E’ la difficoltà di quest’anno. Alcune squadre l’hanno capito e altre ancora no. Meglio stare 0,05 bar più alti e far lavorare la gomma nel giusto range di utilizzo che correre il rischio di non entrare nella finestra giusta“, ha concluso Taramasso.