Dovizioso e agente
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Botta e risposta nel sabato austriaco tra Pit Beirer e Simone Battistella, agente di Andrea Dovizioso. Il dirigente della KTM ha rivelato come la trattativa per l’ingaggio del forlivese si sia arenata due mesi fa per l’alto ingaggio richiesto dal ducatista e dal suo rappresentante, che hanno spinto la Casa austriaca a interrompere qualsiasi colloquio.

Brad Binder
Mirco Lazzari gp/Getty Images

A rivelare il retroscena ci ha pensato lo stesso Beirer ai microfoni di Sky Sport: fa un po’ male vedere Dovizioso in questa situazione. Andrea è un pilota incredibile e anche un amico. Abbiamo parlato di un possibile progetto insieme due mesi fa, ma un manager deve valutare non solo l’eventuale ingaggio di un top-rider, ma anche il prezzo che viene chiesto e quello che può essere pagato. Non dobbiamo dimenticare che c’è un industria sotto pressione con il Covid, le fabbriche sono state a lungo chiuse e in questo momento bisogna trovare un giusto equilibrio fra le cose. Ripeto, fa male vedere Andrea potenzialmente fuori perché lui dovrebbe essere in pista a combattere sempre”.

Dovizioso
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Parole a cui poi ha risposto il manager di Dovizioso, Simone Battistella, intervenendo ai microfoni di Sky Sport: “Pit ha detto le cose come sono avvenute. Ammetto che con il senno di poi avremmo potuto essere più flessibili, quello è stato un errore ma ritengo che sia stato fatto da tutte e due le parti. In quel periodo nessuno sapeva come sarebbe finito il Covid, se saremmo tornati a correre o saremmo stati fermi un anno. Le aziende dovevano avere a che fare con questa incertezza, non c’è stata flessibilità da nessuna delle due parti e non abbiamo trovato un accordo. Fa male, col senno di poi avremmo potuto trovarlo. Ma era un contesto diverso da quello di oggi”.

Dovizioso
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Sul futuro del Dovi, poi, il manager ha proseguito: “da adesso valuteremo tutti progetti proposti, non abbiamo in mano proposte concrete attualmente ma abbiamo solo fatto delle chiacchiere. Parlare con altri team quest’anno era normale, Ducati ha fatto offerte ad altri piloti e noi abbiamo parlato con altri costruttori. Dovizioso ha accettato condizioni economiche molto diverse in vari anni. Durante il Covid l’incertezza era grande. Anche KTM ha fatto scelte affrettate che, con il senno di poi, avrebbe potuto aspettare a fare“.