Maguire
Pool/Getty Images

Si complica la situazione di Harry Maguire, capitano del Manchester United arrestato in Grecia dopo una rissa avvenuta all’esterno di un locale di Mykonos.

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Il giocatore dei ‘Red Devils‘ infatti è stato ritenuto colpevole dal tribunale competente a Syros dei reati di rissa aggravata, resistenza all’arresto e tentata corruzione nei confronti delle forze dell’ordine. I giudici lo hanno condannato a 21 mesi e 10 giorni di reclusione, sospesi con la condizionale per i prossimi tre anni. Con lui sono stati condannati a 13 mesi il fratello Joe e l’amico che lo accompagnava. “Sono fiducioso di poter dimostrare la mia completa innocenza, in questa vicenda io e i miei familiari siamo le vittime” le parole di Maguire, che ha deciso di presentare ricorso contro la sentenza. Secondo l’accusatore di Maguire, quest’ultimo avrebbe offerto del denaro agli agenti di polizia per essere lasciato in pace, dopo averli aggrediti verbalmente con frasi del tipo: “ma voi sapete chi sono io?“. L’avvocato del giocatore ha rivelato che il proprio assistito, il fratello e un amico si sarebbero spaventati dopo aver saputo che la sorella Daisy era stata narcotizzata da un gruppo di albanesi. Dopo aver chiamato un taxi, i tre sono stati trasportati con l’inganno dall’autista non in ospedale bensì al Commissariato, dove si sarebbero scagliati contro gli agenti.