Jesse Lingard
Foto Getty / Srdjan Stevanovic

Sono sfiziosi, fanno ‘crunch’ e sono anche salutari. Come si fa a non amare i pistacchi? Negli ultimi anni, i pistacchi sono diventati anche validi alleati degli sportivi grazie al loro importante apporto di proteine che li rende indispensabili nella dieta di ogni atleta e nella cosiddetta ‘recovery nutrition’, l’alimentazione che ha come obiettivo il recupero dallo sforzo fisico. Secondo studi recenti, i pistacchi americani tostati contengono tutti i 9 aminoacidi essenziali necessari per sostenere lo sviluppo fisico e la salute dei soggetti dai 5 anni in su e possono essere definiti una ‘proteina completa’, nonché di qualità grazie al loro protein digestibility corrected amino acid score (PDCAAS) di 0.81 su 1.

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Indispensabile per gli atleti, l’alto contenuto di micronutrienti come la tiamina, la vitamina B6, il rame e il potassio, assunti al prezzo di una bassa presenza di zucchero e sale. Fare uno spuntino con i pistacchi americani può inoltre sostituire la classica voglia di zuccheri e cioccolato, oltre che contribuire ad assumere proteine di origine vegetale nelle diete che non contemplano i cibi derivanti dagli animali, sempre più in voga anche fra sportivi famosi del calibro di Novak Djokovic, numero uno del tennis mondiale che da alcuni anni a questa parte ha adottato una dieta vegana.

Jesse Lingard Pistacchio
Jon Enoch

Anche diversi calciatori famosi hanno iniziato ad utilizzarli nei loro programmi alimentari. Jesse Lingard, trequartista del Manchester United, non può più farne a meno, al punto tale da essere diventato ambasciatore di American Pistachio Growers, organizzazione no-profit che rappresenta oltre 865 membri che si occupano di ogni ambito della lavorazione dei pistacchi, dalla coltivazione all’industria, in California, Arizona e New Mexico. Gli snack al pistacchio sono stati validi alleati durante il lockdown, periodo nel quale Jesse ha dovuto modificare il suo stile di vita fra allenamenti differenti, una diversa routine quotidiana e il dover imparare a cucinare per sopravvivere! “Durante la quarantena ero a Manchester, e ho corso molto, dai 5 km ai 10 km. Ovviamente, assumendo il giusto apporto nutrizionale. – ha dichiarato Lingard – Ho anche imparato a cucinare durante il lockdown. È stata una novità per me, ma sto imparando ad amare la cucina quando sono a casa in modo da mantenere la mia mente in forma. Sto provando a fare diverse ricette con pesce, pollo e pasta… Ho avuto un amico che stava da me durante il periodo di lockdown e sa cucinare meglio di me, così mi ha dato qualche lezione e ho realizzato una campagna con una catena di ristoranti inglesi che mi hanno insegnato a fare il pollo alla parmigiana“.

Jesse Lingard Pistacchio
Jon Enoch

Per i giocatori è importante consumare grassi sani: i pistacchi americani non solo hanno uno dei più bassi contenuti di grassi fra la frutta a guscio ma, come certificato dall’American Heart Association, i grassi che contengono sono anche fra i più sani. I piccoli frutti verdi forniscono le proteine e l’energia per un esercizio prolungato, ma sono anche ricchi di micronutrienti, come zinco e selenio. I pigmenti verdi e viola distintivi dei pistacchi forniscono i fitonutrienti, come antiossidanti, xantofille e tocoferoli. La guida nutrizionale FIFA promuove il consumo regolare di alimenti ricchi di tali nutrienti per aiutare a sostenere la salute e il recupero del giocatore. Informazioni delle quali lo stesso Lingard e il famoso nutrizionista Nigel Mitchell hanno discusso in una recente videoconferenza con i media europei, alla quale anche SportFair ha preso parte. I pistacchi possono essere consumati come spuntino a base di proteine per tutta la giornata. – ha raccontato Lingard – Tendo a mangiare pistacchi per tutto il pomeriggio, dopo l’allenamento ne mangio un po’, oppure mi sveglio la mattina e faccio un piccolo spuntino con i pistacchi“.

Jesse Lingard
Photo by Michael Steele/Getty Images

L’attenzione si è poi spostata dalla tavola al campo da calcio. Questa stagione per Lingard non è stata brillante. Il calciatore ha spiegato di aver avuto alcuni problemi extra campo: “all’inizio della stagione avevo parecchi problemi fuori dal campo che dovevo affrontare privatamente. Ovviamente ne ho parlato con il manager Solskjaer e lui ha capito. Quando stavo giocando, non ero davvero completamente concentrato. Stavo pensando a cose diverse nella mia testa rispetto a ciò che stava accadendo in campo. Ad un certo punto non avevo la forza mentale per giocare. Il lockdown è arrivato in un buon momento per me, dove ho potuto davvero rivalutare le cose che stavano accadendo”.

Jesse Lingard
Foto Getty / Richard Heathcote

Tornato in forma post lockdown, Lingard è stato fondamentale per blindare un piazzamento in Champions League (suo il gol del definitivo 0-2 sul Leicester nella 38ª Giornata) e lo sarà nell’imminente Europa League, torneo nel quale rischia di affrontare due suoi ex compagni come Smalling della Roma e Sanchez dell’Inter. “Di recente ho sentito Chris Smalling, e mi è capitato di sentire anche Sanchez. – ha spiegato il calciatore inglese – Vogliono fortemente vincere quel trofeo, ma noi del Manchester non temiamo nessun avversario: abbiamo già vinto questa competizione e vogliamo farlo ancora. Vincere trofei è il miglior modo per guardare al futuro in maniera positiva“.