Fabio Paratici
Foto Getty Alessandro Sabattini

Maurizio Sarri non è più l’allenatore della Juventus, Pirlo al suo posto. L’ex tecnico di Napoli e Chelsea ha pagato cara l’eliminazione dalla Champions League di ieri, contro il Lione, ultima chance per convincere la società di una riconferma messa in dubbio già da tempo. Questo è quanto afferma Fabio Paratici attraverso la ‘Rosea’.

Non è stata la partita di ieri sera contro il Lione ad averci portato a questa decisione – chiarisce Paratici, chief football officer dei bianconeri – abbiamo fatto le nostre valutazioni da tempo, avevamo le nostre idee, frutto del percorso di un’intera stagione dove comunque, va sempre ricordato, si è vinto uno scudetto. Pirlo? È stata una decisione molto juventina, molto naturale, pensiamo che possa essere un predestinato, lo è stato da calciatore può diventarlo da allenatore. Nella sua testa ha tutto per farcela. È un ragazzo che è stato da noi, ha giocato con noi, è sempre stato in contatto con noi. Siamo in un territorio inesplorato, nessuno ha vinto 9 scudetti di fila, nessuno ha avuto un ciclo così lungo di vittorie e cambiamenti. La mia riconferma? Detto che difendere me stesso è difficile, ma visto che il presidente l’aveva già fatto pubblicamente ieri a mezzanotte mi sembrava difficile ribaltare il suo pensiero alle due del pomeriggio. Interesse della Roma? Rispetto la Roma, un club importante, ma sono qui da oltre 10 anni e sto molto bene. Ho un rapporto che va oltre quello professionale con molte persone“.