Antonio Conte
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Il finale di campionato solitamente serve ad allentare la tensione di una stagione lunga e faticosa, mai come quella di quest’anno. Ma se c’è Antonio Conte di mezzo, la tensione non si allenterà mai. Il tecnico dell’Inter è stato protagonista di un clamoroso sfogo nel quale, fra “palate di cacca” e “mancanza di protezione” ha scoccato frecciatine (forse sarebbe corretto chiamarle missili…) contro la dirigenza nerazzurra.

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A ben vedere il malessere di Conte dura da diverse settimane, forse da tutta la stagione. Non sono mancate le stoccate a Marotta sui calendari, ad Ausilio sulle difficoltà nel prendere Lukaku, al presidente Zhang con il quale “non si può parlare perchè in Cina“. Conte ha messo la società davanti ad un bivio: o si cambia rotta o lui abbandona la nave che affonda. Eppure la stagione dell’Inter non è poi così fallimentare: un secondo posto a -1 dalla Juventus con una rosa rinforzata e il discorso Europa League aperto sono basi solide per andare tranquillamente oltre la sufficienza. Essere secondi, prendere la sufficienza, per Conte sono solo sconfitte.

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La dirigenza nel pomeriggio, secondo la ‘Rosea’, potrebbe avere un faccia a faccia per chiarire i motivi della sfuriata post Atalanta e capire se sia il caso di continuare insieme: l’alternativa sarebbe Max Allegri. A proposito di alternative, anche Conte potrebbe averne una. Sempre stando a quanto ipotizza la ‘Rosea’, i riferimenti alla Juventus nelle ultime settimane non sarebbero casuali. Essere allenatore dell’Inter ed incensare i rivali di sempre come ‘modello da seguire’, ‘squadra e società forte‘ e ‘club capace di fare la storia con 9 scudetti consecutivi‘ non sembra la migliore delle strategie per ingraziarsi tifosi e dirigenza. Ammesso che questi non fossero messaggi di riconciliazione con la ‘sua’ Juventus, unico club in cui Conte si sentirà sempre a casa…