Moratti
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Ha ormai abbandonato il mondo del calcio, ma Massimo Moratti non smette di seguire l’Inter e l’intero movimento, coppe europee comprese.

Cristiano Ronaldo
Valerio Pennicino/Getty Images

L’ex presidente nerazzurro è intervenuto ai microfoni del Quotidiano Sportivo per parlare di quanto avvenuto in Champions League, soffermandosi sulle eliminazioni di Atalanta e Juventus: “mi è dispiaciuto tanto per l’Atalanta, Mbappé quando parte palla al piede puoi solo sparargli, sempre se riesci a metterlo nel mirino. E poi Neymar, ha giocato a tutto campo, come non faceva da tempo. Ecco, perdere contro gente così non è un disonore. La Juventus? Beh, un conto è essere eliminati dal Psg, altra cosa andare a casa contro la settima classificata del campionato francese. Onestamente, non c’è paragone. Pirlo? Sono curioso, non ha esperienza e proprio per questo sarà interessante verificare l’esito della scommessa”.

Messi Duomo MilanoPassando poi all’Inter, Moratti ha chiesto scusa a Lukaku e si è soffermato sul possibile arrivo di Messi: “mi sono sbagliato sul suo conto, pensavo fosse forte solo fisicamente e temevo di rimpiangere Icardi. Invece Romelu è un campione, aiuta sempre i compagni, ha una visione di gioco. Aveva ragione Conte a pretenderne l’acquisto e sempre Conte è stato bravissimo a migliorarlo e a far crescere tutta la squadra intorno a lui. Messi? Ormai dell’Inter sono un semplice tifoso e non ho informazioni riservate. Ma una cosa la so: per risorse e per competenze, Suning ha tutto per portare Leo a Milano“.