Hojgaard
Ross Kinnaird/Getty Images

Rasmus Hojgaard ha vinto con 274 (73 69 67 65, -14) colpi l’ISPS HANDA UK Championship, ultima gara di un ciclo di sei denominate “UK Swing” con le quali l’European Tour ha ripreso il suo cammino dopo lo stop forzato per l’emergenza sanitaria. Sul percorso di The Belfry (par 72), sede di quattro Ryder Cup, a Sutton Coldfield in Inghilterra, il 19enne danese ha superato con un par alla seconda buca di playoff il sudafricano Justin Walters (274 – 64 71 69 70) con cui aveva terminato alla pari il torneo.

Al primo anno sul tour, Hojgaard ha firmato il secondo titolo stagionale e in carriera entrambi ottenuti dopo spareggio. Nel Mauritius Open, a dicembre, aveva battuto Renato Paratore e il francese Antoine Rozner. Il danese, che in precedenza aveva conseguito tre top ten negli altri tre eventi “UK Swing” a cui aveva partecipato, ha recuperato cinque colpi di ritardo da Walters rimontato dal quarto posto con un 65 (-7), nato da sei birdie contro un bogey e perfezionato con un eagle alla buca 17 che l’ha portato al vertice.

Walters, che ha fatto corsa di testa, ha avuto un giro complicato dove ha dovuto recuperare un triplo bogey. Ha chiuso con un 70 (-2) aggiungendo sette birdie e due bogey e imbucando un putt difficile per il par alla 18ª con cui ha forzato l’avversario al playoff. Analogo l’andamento delle due buche supplementari con il 39enne sudafricano, che cercava il primo alloro sul circuito, alla rincorsa del par. Lo ha salvato nella prima, ma non ce l’ha fatta alla seconda. Hojgaard, al quale è andato un assegno di 156.825 euro su un montepremi di un milione di euro, è divenuto il secondo giocatore a conquistare due titoli prima di compiere 20 anni, così come Matteo Manassero.

Ha perso la grande occasione di tornare al successo dopo sei anni Martin Kaymer, che portatosi pazientemente al comando con quattro birdie, ha poi vanificato tutto con un bogey alla buca 17, un par 5 che sembrava potesse dargli il birdie decisivo. Parziale di 69 (-3), terzo posto con un 275 (-13), alla pari con il francese Benjamin Hebert, e tanti rimpianti. In quinta posizione con 276 (-12) l’austriaco Bernd Wiesberger e lo scozzese Craig Howe e in settima con 277 (-11) l’inglese Marcus Harmitage e lo spagnolo Jorge Campillo.

Non hanno superato il taglio i due italiani in campo, Edoardo Molinari, 90° con 148 (76 72, +4), e Lorenzo Scalise, 128° con 159 (80 79, +15).