Jon Rahm
Foto Getty / Richard Heathcote

Finale show tra Jon Rahm e Dustin Johnson nel BMW Championship, il penultimo torneo della FedEx Cup e della stagione del PGA Tour 2019-2020, disputato all’Olympia Fields CC (North Course, par 70) di Olympia Fields nell’Illinois. Ha vinto Rahm (276 – 75 71 66 64,-4) che dopo aver concluso il torneo alla pari con Johnson (276 – 71 69 69 67) lo ha superato con un birdie, ottenuto con un putt di ventuno metri, alla prima buca di spareggio. Johnson, però, ha comunque mantenuto il primo posto nel World ranking e nella FedEx Cup, in entrambi i casi con lo spagnolo sulla sua scia, e nel Tour Championship (4-7 settembre), dove il vincitore si assicurerà il jackpot di 15 milioni di dollari, nel contesto dei 60 milioni di dollari distribuiti dalla FedEx Cup, partirà in posizione privilegiata, con un bonus di 10 colpi contro gli otto del suo avversario.

Nell’evento conclusivo non ci sarà Tiger Woods 51° nel torneo (291, +11) e ben oltre il 30° posto FedEx (63°), ultimo utile per approdare sul percorso dell’East Lake GC di Atlanta. Prestazione opaca di Tiger, che per la quinta volta in carriera ha segnato quattro score tutti sopra par. Tornerà in campo nel prossimo major, l’US Open (14-17 settembre).

Rahm ha operato una gran rimonta passato dal 51° posto iniziale al 39° e poi al sesto dopo 54 buche con tre colpi di ritardo dallo stesso Johnson e da Hideki Matsuyama. Con un 64 (-6, sei birdie), miglior score del turno, è salito in vetta e poi ha atteso in campo pratica l’evolversi degli eventi. Hanno ceduto Joaquin Niemann (per qualche buca in testa) e Matsuyama, terzi con 278 (-2), mentre Johnson, che aveva avuto qualche incertezza sulle prime 14 buche (tre birdie, due bogey), ha cambiato marcia e dopo un birdie alla 15ª ha forzato Rahm al playoff con una altro alla 18ª (67, -3). Quindi l’epilogo con lo straordinario putt dell’iberico, 26 anni nel prossimo novembre, nativo di Barrika, che ha portato a cinque i titoli sul PGA Tour in un palmares dove ne figurano anche sei sull’European insieme a un successo nel World Challenge (2018). Ha percepito un assegno di 1.710.000 dollari su un montepremi di 9.500.000 dollari, ma non è andata male neanche a Johnson che ha ricevuto 1.026.000 dollari.

Si è classificato al quinto posto il regolarista Tony Finau e non ha brillato Rory McIlroy che, leader dopo due turni, è poi scivolato in 12ª posizione con 283 (+3). Mai in partita Collin Morikawa, 20° con 285 (+5), Justin Thomas, che difendeva il titolo, e Daniele Berger, 25.i con 286 (+6), Patrick Reed, 40° con 288 (+8) e Bryson DeChambeau, 50° con 290 (+10). Tra i bocciati FedEx, oltre a Woods, anche Patrick Cantlay, Adam Scott e Jason Day.

Ora il gran finale di Atlanta dove i punti acquisiti nella classifica FedEx si trasformeranno in colpi. Secondo l’ordine di graduatoria Johnson, come detto, inizierà con un “meno 10” e Rahm con un “meno 8”. Quindi a “meno 7” Thomas, a “meno 6” Webb Simpson, che si è preso una settimana di riposo, e a “meno 5” Morikawa. Avranno “meno 4” i classificati dal sesto al 10° posto, tra i quali DeChambeau, e poi a scendere di un colpo per ogni gruppo di cinque fino al par per l’ultimo (26°-30°). McIlroy, 12° in graduatoria, campione in carica FedEx, che potrebbe essere il primo a imporsi per tre volte (a segno anche nel 2016), comincerà con “meno 3”.