Lewis Hamilton
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Lo sport americano è scosso dalle proteste degli atleti di diverse discipline dopo il caso Jacob Blake, afroamericano colpito da 7 pallottole esplose dalla polizia nel Wisconsin, nonostante fosse inoffensivo.

Hamilton pugno podio
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Lewis Hamilton, sempre in prima linea sulla questione razzismo, ha appoggiato la protesta, pur ammettendo di essere indeciso sul da farsi in vista di Spa: “è incredibile quanto sta succedendo negli USA, sia nell’ambiente sportivo, ma ci sono anche tante persone che spingono verso il cambiamento. Se farò qualcosa anche io? Non so se facendo qualcosa io in Belgio potrei avere lo stesso effetto delle proteste negli Stati Uniti, non ho parlato con nessuno al riguardo, ma sono fiero di ciò che stanno facendo negli USA i miei colleghi, cercherò di fare quello che posso, non so se faremo qualcosa per la gara. Dovremo parlare insieme per cercare di capire cos fare per sensibilizzare sull’argomento. Dobbiamo essere tutti allineati con i colleghi degli altri sport e sostenerci”.

Hamilton ha poi parlato del nuovo contratto che tarda ad arrivare: “sono fortunato, ho potuto negoziare il mio contratto nelle ultime occasioni e imparare la procedura. Mi piace esaminare i dettagli e fare i calcoli nel modo giusto. Mi piace capire che la crescita del team sia continua, i valori allineati e le ambizioni analoghe. Prima di firmare vanno esaminati questi aspetti per crescere reciprocamente. Io e Toto ci conosciamo da diversi anni, è stata un’esperienza piacevole, saremo contenti quando tutto sarà finito e andremo a bere insieme: gli offrirò una tequila, forse dovrei dargliela prima di firmare il contratto…“.