Horner
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Prima vittoria in stagione per la Red Bull nel Gran Premio del 70° Anniversario, Max Verstappen è riuscito a sorprendere le due Mercedes grazie ad una strategia particolare, studiata a tavolino con Horner e i suoi ingegneri.

Max Verstappen
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Il team principal della scuderia di Milton Keynes è tornato a parlare del successo di domenica scorsa ai microfoni di Motorsport.com, rivelando alcuni segreti: “la nostra chance principale per poter dare fastidio alle Mercedes era quella di fare scelte differenti, così abbiamo deciso di puntare sulla gomma dura al via della gara, e siamo stati sorpresi di essere stati gli unici a farlo. Siamo stati anche sorpresi dal ritmo che abbiamo tenuto durante la corsa, che è stato nei confronti di Mercedes più veloce rispetto alla settimana precedente. Abbiamo visto una monoposto a tratti dominante, siamo riusciti a fare un overcut e questo ci ha fatto anche un po’ rivedere la strategia. Ma tutto è stato possibile grazie al modo in cui Max ha gestito le gomme e al ritmo che ha tenuto“.

Max Verstappen
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La sensazione di vincere è arrivata molto presto in gara per Horner: “alla fine del primo stint, quando la Mercedes si è fermata ai box per il loro pit-stop mentre noi giravamo ancora con lo stesso ritmo nonostante le gomme avessero già parecchi giri sul groppone. Nell’ultima gara abbiamo visto la performance che ci può garantire questo progetto. Per noi è molto importante capire perché ha funzionato così bene, può sembrare strano ma è così. Fatto sta che in qualifica siamo in tutt’altra posizione, combattiamo sul decimo con Racing Point e Renault, avversari che ventiquattr’ore dopo abbiamo quasi doppiato. È un delta enorme e dobbiamo capire da cosa è determinato, ma comunque è stato molto incoraggiante aver vinto la nostra prima gara nel 2020, è un premio al lavoro che stiamo facendo“.

Hulkenberg
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Sul caso Racing Point, Horner ha sottolineato: “la cosa più importante è che si faccia chiarezza assoluta su cosa è consentito e cosa è vietato. La Red Bull ha sempre rispettato rigorosamente le normative, visto che nell’ultimo Concorde agreement sono state rese molto chiare. Per quanto riguarda la Mercedes sono sicuro che dovranno rispondere ad alcune domande, perché se c’è una squadra colpevole di aver ricevuto dei pezzi, c’è di sicuro anche una squadra che li ha forniti. Questo vuol dire violare le regole? È una domanda per la FIA“.