Adriano Malori

Una caduta terribile, un incidente davvero brutto quello avvenuto sul traguardo della prima tappa del Giro di Polonia, dove ad averne la peggio è stato Fabio Jakobsenricoverato in ospedale in coma farmacologico. Colpa di un comportamento ai limiti del regolamento da parte di Dylan Groenewegen, il quale ha stretto il proprio avversario contro le barriere per evitarne la rimonta.

Caduta Giro di PoloniaSulla questione si è soffermato su Facebook Adriano Malori, puntando il dito contro l’UCI e gli organizzatori: “in merito a quanto accaduto ieri in Polonia, di commenti ne sono già stati snocciolati in lungo e in largo, quindi voglio parlare dei due grandi colpevoli, indiretti, di questo tragico evento: l’UCI e gli organizzatori. Quell’arrivo del Giro di Polonia l’ho fatto anch’io nel 2014, ultimo km tutto dritto con una discesa di circa 300m al 4-5% che cala fino all’1% sull’arrivo, ricordo che finendo in fondo al gruppo, ho toccato i 78km/h. Il punto è: come si fa a permettere un arrivo di questo tipo, peraltro in una città grande come Parma che di punti per posizionare l’arrivo ne avrebbe a go’ go’ e soprattutto con quelle transenne?“.

Dylan Groenewegen
Foto Getty / Chris Graythen

L’analisi di Malori poi è proseguita: “in uno sprint l’adrenalina, sommata alla velocità, fanno perdere le cognizione dello spazio tempo ad un velocista quindi non si può permettere che vengano posizionate delle transenne con piedi sporgenti in un arrivo di quel tipo, già di per sé troppo pericoloso anche con transenne normali. Veniamo al secondo grande colpevole, l’UCI, che permette questo. La commissione percorsi dov’era? Il CPA (una sorta di sindacato internazionale dei corridori) che dovrebbe tutelare i corridori? Sono più di 10 anni che l’UCI permette al Giro di Polonia questo tipo di arrivo e centinaia di altri arrivi sui generis in tutto il mondo, facendo orecchie da mercante quando i corridori si lamentano per poi pubblicare comunicati di dispiacere quando accadono fatti del genere“.

Fabio Jakobsen ciclista
Credits: Instagram @Fabiojakobsen

Infine la chiosa: “il regolamento UCI permette ciò che ha fatto Groenenwegen, infatti sanziona solo cambi di direzione repentini. Si sono sempre visti gesti come quello di ieri senza sanzione, solo che a volte quello che arriva da dietro prova a passare ugualmente, invece di frenare e accade ciò che successo ieri. Ancora una volta, nello sport più bello del mondo, mi viene da dire che nei piani alti qualcosa debba cambiare. In tutto questo il primo pensiero il mio pensiero va a Fabio al quale auguro una pronta guarigione e tutto il meglio“.