Coman
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Due anni fa aveva quasi smesso con il calcio, aveva deciso di dire basta dopo due lesioni alla stessa caviglia che continuava a non dargli tregua. La carriera di Kingsley Coman stava per interrompersi, dal momento che il calciatore francese non avrebbe sopportato una terza operazione: “piuttosto preferisco ritirarmi, vivendo una vita più anonima“.

Bayern Monaco
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Pensare adesso a quelle parole fa scappare un sorriso, perché il classe 1996 non potrà più passare inosservato agli occhi di qualcuno, essendo l’autore del gol che ha consegnato la sesta Champions League al Bayern Monaco. Una carriera praticamente perfetta quella di Coman, otto anni tra i grandi e otto scudetti conquistati, partendo dal primo con il Paris Saint-Germain all’età di 16 anni per finire con l’ultimo conquistato quest’anno con il Bayern Monaco. Proprio così, un cerchio aperto a Parigi e chiuso ieri a Lisbona, dove è riuscito a cancellare i sogni di quel club che lo ha cresciuto prima di privarsi di lui.

Coman
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Nella prima storica finale del PSG c’è la firma di un talento del proprio vivaio, ‘colpevole’ di aver trasformato in un incubo la serata portoghese. Un miliardo di euro spesi in giro per l’Europa, per poi essere trafitti da un giovane cresciuto nel proprio centro sportivo: uno smacco enorme per il PSG che difficilmente riuscirà a cancellare. Con il Triplete conquistato in questo pazzo 2020, sono diventati 19 i trofei conquistati da Coman in carriera ad appena 24 anni, un palmares pazzesco che rischia di impreziosirsi di anno in anno.

Bayern Monaco
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Oltre agli 8 scudetti conquistati in 8 anni consecutivi con PSG, Juventus e Bayern, il francese vanta anche 3 Coppe di Germania, una Coppa Italia, una Coppa di Francia e altre cinque supercoppe. L’obiettivo è quello di superare niente meno che Dani Alves, capace di vincere 43 trofei in 19 stagioni: un traguardo al momento lontanissimo che tuttavia, con questo Bayern Monaco, non appare poi così distante.