Elisa Di Lazzaro
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È il 13.20 (-0.7) di Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) il risultato principale del 31° Meeting Sport Solidarietà di Lignano Sabbiadoro (Udine), in parte limitato da condizioni meteo non ideali. L’ostacolista triestina firma la seconda prestazione in carriera e prosegue così il proprio percorso di avvicinamento ai tredici secondi. Sempre negli ostacoli, vittoria per Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) nei 400hs con 56.78. Nello sprint, 11.56 (+0.5) per Vittoria Fontana (Carabinieri), superata dalla slovena Maja Mihalinec (11.55), e successo al maschile per lo statunitense Elijah Hall (10.23, +0.4). Cresce negli 800 metri Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia), secondo in 1:47.32, sulla scia dello spagnolo Jesus Gomez (1:46.59). Salti: 4,20 per Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) nell’asta, 13,44 nel triplo per Ottavia Cestonaro (Carabinieri) battuta dalla spagnola Patricia Sarrapio (13,77).

OSTACOLI – 13.20 con una folata contraria di -0.7: Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) si prende il successo nei 100hs, pur senza il crono desiderato alla vigilia. Era il ritorno in pista per la triestina che si allena a Formia dopo la migliore prestazione italiana under 23 realizzata a Trieste (13.06) il 1° agosto: stavolta Di Lazzaro resta più lontana dagli agognati tredici secondi, biasima una partenza non troppo efficace ma in ogni caso sigla il secondo tempo regolare in carriera (era ventoso invece il 12.89 di Savona) e prevale nella propria serie su Giada Carmassi (Brugnera Friulintagli), che a sua volta lascia per strada qualcosa (13.36) rispetto ai tempi recenti. Nell’altra serie, un centesimo divide la statunitense Taliyah Brooks (13.30, -0.1) e Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano) 13.31. Doppietta Usa tra gli uomini: Aaron Mallet 13.61 (-0.8), Freddie Crittenden 13.78. Non brillano i quattrocentisti con ostacoli. Passo indietro per Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) dopo il promettente 55.40 di Pavia: a Lignano non fa meglio di 56.78, con tanti aspetti tecnici da migliorare per sua stessa ammissione. Imposta una tattica di gara più conservativa nella prima metà e prova ad aprire il gas negli ultimi duecento metri, quanto basta per restare davanti alla slovena Agata Zupin (57.70) e a Linda Olivieri (Fiamme Oro) 57.85. Paga il doppio impegno ravvicinato Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946): a due giorni dalla trasferta di La Chaux-de-Fonds il lombardo deve accontentarsi di 51.25, soffrendo nel rettilineo conclusivo, dove subisce il rientro dello spagnolo Aleix Porras (51.14).

MEZZOFONDO – Simone Barontini (Fiamme Azzurre), nella seconda serie degli 800, si ritira poco dopo i quattrocento metri, e allora la notizia migliore è il nuovo progresso di Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia) che dopo il netto miglioramento nei 1500 metri cresce ancora negli 800 con il secondo posto in 1:47.32, preceduto soltanto dallo spagnolo Jesus Gomez (1:46.59) ma davanti all’altro spagnolo campione europeo indoor Alvaro De Arriba (1:47.96), battuto anche da Stefano Migliorati (1:47.76). Nell’altra serie, si mette in evidenza Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto) in 1:47.73.

SPRINT – La serata di Lignano non esalta le sprinter. Maja Mihalinec, nei 100, si aggiudica il testa a testa con la campionessa europea under 20 Vittoria Fontana (Carabinieri): 11.55 (+0.5) per la slovena reduce dal quinto posto in Diamond League a Montecarlo contro 11.56 per la lombarda che in stagione si è spinta fino a 11.45. Nomi sì, acuti meno, nei 100 al maschile. Mike Rodgers è soltanto terzo in 10.42 (+0.4) nella prima uscita fuori dagli Stati Uniti, superato dal connazionale Elijah Hall (10.23) e dallo spagnolo Bruno Hortelano (10.33). Sopra i 47 secondi gli azzurri dei 400: Brayan Lopez (Athletic Club 96 Alperia) 47.36, Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa) 47.76, nella gara del 46.21 dello statunitense Kahmari Montgomery. Tra le donne, la spunta la slovena Anita Horvat in 53.23 con le azzurre Maria Enrica Spacca (Carabinieri) a 55.08 e Marta Milani (Esercito) a 55.50.

SALTI – Asta a Sonia Malavisi (Fiamme Gialle): tre errori a 4,35 dopo aver oltrepassato 4,20 alla prima prova, venti centimetri più su di Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri), 4,00. Non decolla il lungo di Antonino Trio (Athletic Club 96 Alperia): stasera il siciliano resta lontano dagli otto metri con 7,61 (-1.2), battuto dal croato Marko Ceko con 7,63 (-0.2). Ci riproverà domenica a Stoccolma, tra le stelle della Diamond League, nella giornata che segnerà il suo debutto nel circus internazionale. Seconda piazza per Ottavia Cestonaro (Carabinieri) nel triplo (13,44), alle spalle della spagnola Patricia Sarrapio (13,77). Nell’alto, sulla nuova pedana del Teghil inaugurata dalla leggenda Sara Simeoni primeggia Marta Morara (Atl. Lugo) con 1,82 al terzo tentativo, su Desiree Rossit (Fiamme Oro) 1,78.

FIRENZE – Nei 100 metri 11.53 (-0.2) per Irene Siragusa (Esercito), a Firenze, nella prima giornata della manifestazione che assegna i titoli regionali. L’azzurra della staffetta 4×100, primatista italiana e finalista mondiale, aveva già corso in questa stagione in 11.39 a Trieste il 1° agosto. Tornerà in pista martedì per i 200 metri.