Desalu_Tarragona2018

Ancora un bel risultato di Fausto Desalu nei 200 metri. L’azzurro ribadisce il suo buon momento correndo in 20.35 (vento +1.3) con il secondo posto a Szekesfehervar, in Ungheria. Per il velocista delle Fiamme Gialle c’è il primato stagionale, ritoccando di un centesimo il 20.36 di sabato a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, con cui aveva stabilito la migliore prestazione in Europa dell’anno. E alle spalle soltanto di Noah Lyles, iridato e numero uno della specialità, che vince in 20.13. Si comporta bene il 26enne di Casalmaggiore, allenato a Parma da Sebastian Bacchieri, in settima corsia e quindi a fianco del fuoriclasse statunitense, impegnato in sesta. Battuti sprinter di valore internazionale come il britannico Adam Gemili, ex campione europeo, terzo con 20.56 e l’altro americano Elijah Hall-Thompson, 20.69. “Per quasi tutta la gara me la sono giocata – racconta Desalu – e fino a metà del rettilineo ero praticamente accanto a Lyles, che però ha una marcia in più, anche se per un attimo ci ho quasi sperato. Volevo migliorare lo stagionale, sapevo di essere in forma, ma purtroppo le condizioni meteo non erano ideali con la temperatura intorno ai venti gradi, però è stata comunque una gara davvero molto bella. Mi è piaciuta perché non mi sono scomposto, non ho voluto strafare, senza l’ansia di prendere l’avversario a tutti i costi, continuando nella mia azione di corsa”.

Al Memorial Istvan Gyulai, seconda tappa stagionale del Continental Tour Gold, nei 400 metri chiude sesto Vladimir Aceti in 46.73. Quattro giorni dopo essersi migliorato con il notevole 45.65 di La Chaux-de-Fonds, stavolta il 21enne delle Fiamme Gialle non riesce a scendere sotto i 46 secondi. Una barriera che il giovane brianzolo, finalista mondiale della 4×400, aveva superato in tutte e tre le gare disputate finora in questa stagione e sempre con il record personale. Vittoria allo statunitense Kahmari Montgomery in 45.50 nei confronti del connazionale Josephus Lyles (46.08), fratello minore di Noah. “Il crono non è eccezionale – commenta l’azzurro – ma ho voluto provare a correre due gare piuttosto ravvicinate. Per me una nuova esperienza, visto che è la prima volta che partecipo a un meeting di livello così alto”. Mutevole il clima nella cittadina ungherese, con pioggia prima del meeting e poi il sole.

Stesso piazzamento nel triplo per Tobia Bocchi che salta 16,47 in due occasioni, al primo tentativo (con vento +0.3) e all’ultimo (+1.4). Il 23enne emiliano dei Carabinieri, quest’anno 16,62 al meeting di Trieste, è sesto nella gara vinta da Hugues Fabrice Zango: l’atleta del Burkina Faso, bronzo iridato, firma il miglior risultato mondiale della stagione con 17,43 (+1.1) e si concede il lusso di sconfiggere due big come lo statunitense Christian Taylor (17,34/+1.0) e il portoghese Pedro Pablo Pichardo (17,28/+1.0).